Nuovo Isee 2026, rivoluzione in Toscana: chi ci guadagna e come funziona
Le nuove regole introdotte dalla legge di bilancio rendono il calcolo più favorevole soprattutto ad alcune categorie specifiche: ecco quali
L’Isee continua a essere uno dei pilastri dell’accesso al welfare in Toscana. I numeri lo confermano: solo i Caaf Cgil regionali hanno gestito nel 2025 oltre 169mila dichiarazioni, mentre nel 2024, considerando tutte le tipologie, gli indicatori rilasciati sono stati quasi 573mila. Un volume che racconta quanto questo strumento sia ormai indispensabile per famiglie, studenti e lavoratori. Dal 1° gennaio 2026, però, l’Isee ha cambiato volto. Le nuove regole introdotte dalla legge di bilancio rendono il calcolo più favorevole soprattutto ai nuclei con figli e a chi accede alle principali misure di inclusione sociale.
Un Isee dedicato alle prestazioni familiari
L’Inps, con il messaggio n. 102 del 12 gennaio, ha chiarito che non nasce un Isee “universale”, ma un indicatore specifico per alcune prestazioni:
- assegno di inclusione
- supporto formazione e lavoro
- assegno unico e universale
- bonus nido
- bonus nuovi nati
- servizi di assistenza domiciliare
Un perimetro preciso, che riguarda le misure più direttamente legate al sostegno dei nuclei familiari.
La casa pesa meno: franchigie più alte
La novità più significativa riguarda l’abitazione principale. La franchigia sale a 91.500 euro per la maggior parte delle famiglie e raggiunge i 120mila euro nei Comuni capoluogo delle Città metropolitane, Firenze compresa. Un cambiamento particolarmente rilevante in Toscana, dove il valore degli immobili incide spesso in modo determinante sull’Isee. È previsto inoltre un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
Famiglie numerose più tutelate
Il nuovo sistema rafforza anche le maggiorazioni della scala di equivalenza: più figli significa un Isee più basso a parità di reddito e patrimonio. Una scelta che punta a fotografare meglio la reale situazione economica delle famiglie numerose, spesso più esposte alle fragilità sociali.
Le procedure sono già aggiornate
In attesa della revisione formale dei modelli Dsu, l’Inps ha già adeguato i propri sistemi informatici. Le dichiarazioni presentate dal 1° gennaio 2026 vengono quindi elaborate direttamente con le nuove regole.
Risparmi e titoli di Stato: confermate le esclusioni
Resta invariata l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare – fino a 50mila euro per nucleo – di titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali nelle Dsu precompilate. Una misura che tutela anche molte famiglie toscane che utilizzano questi strumenti come forma di risparmio sicura.
