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Il sogno di Pisa, la via dell’acqua per super yacht con vista Torre: cos’è il Canale dei Navicelli – Via al piano da 30 milioni

di Francesco Loi

	I lavori al Canale dei Navicelli 
I lavori al Canale dei Navicelli 

I lavori sono suddivisi in tre lotti da 10 milioni. Il primo, quello appena inaugurato, va da Pisa città (porta a Mare) fino al ponte girevole di Tombolo. Quelli successivi riguarderanno le sponde, prima una e poi l’altra, nei tratti finali fino allo Scolmatore

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PISA.  Ora le palancole, ovvero grandi lastre in acciaio, per rafforzare le sponde. Poi, ma in tempi ridotti, uno sbocco a mare diretto. Senza più passare (e dipendere) dal “traffico” del porto di Livorno. Soprattutto nella prospettiva del suo ampliamento con la Darsena Europa. Il canale dei Navicelli, la via d’acqua che collega Pisa e Livorno, guarda in avanti e spinge sempre più sulla cantieristica del lusso, quella dei mega yacht.

La cerimonia e la presenza del viceministro

Obiettivi e ambizioni sventolate, con tanto di inno nazionale, lungo il canale appena fuori città, all’altezza dell’aeroporto Galilei, in una cerimonia pubblica – lunedì 12 gennaio –  per la posa della prima palancola alla presenza del viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi.

Le parole del sindaco e il ruolo dei finanziamenti

«Una data storica», arriva a definire l’evento il sindaco di Pisa, Michele Conti. Al suo fianco un altro esponente della Lega, il deputato Edoardo Ziello, «a cui si deve l’emendamento approvato nel Decreto Infrastrutture del 2024 con cui sono stati stanziati 30 milioni di euro per i lavori di consolidamento delle sponde e il recupero funzionale dell’idrovia Pisa-Livorno», sottolinea Mirko Benetti, presidente della Port Authority di Pisa, ex Navicelli, la società controllata dal Comune di Pisa cui è affidata la manutenzione e la gestione del canale.

I tre lotti dei lavori

I lavori sono suddivisi in tre lotti da 10 milioni. Il primo, quello appena inaugurato, va da Pisa città (porta a Mare) fino al ponte girevole di Tombolo. Quelli successivi riguarderanno le sponde, prima una e poi l’altra, nei tratti finali fino allo Scolmatore. Complessivamente saranno interessati 10 km di sponde sui 18 totali.

L’approfondimento del canale e la cantieristica del lusso

Soprattutto, rinforzare le sponde consentirà di poter scavare ancora di più il canale, portando la sua profondità dagli attuali 3 metri a 3,5. Una differenza sostanziale perché significa farvi transitare anche yacht che passano dai 60 agli 80 metri. «La nautica del lusso – dice infatti Benetti – è un settore costantemente in crescita. Il 67% dei grandi yacht viene costruito in Italia e di questo l’80% tra Toscana e Liguria. Abbiamo una richiesta enorme di cantieri che vogliono portare qui la loro produzione».

Il nodo dello sbocco a mare diretto

Il salto di qualità dovrà però arrivare dallo sbocco a mare diretto del canale dei Navicelli attraverso lo Scolmatore. Per far questo occorre rimuovere l’ostacolo al passaggio delle grandi imbarcazioni rappresentato dal ponte fisso di Calambrone da sostituire con uno apribile. Lo studio di fattibilità esiste, ora servono 1,2 milioni di euro per la sua progettazione. «Stiamo cercando di mixare le risorse con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale che si è messa a disposizione», sottolinea Benetti.

Il nuovo ponte e l’impegno del governo

Il nuovo ponte, che sarebbe costruito accanto all’attuale (successivamente da demolire), ha un costo stimato di 30 milioni di euro. E qui si inserisce Rixi con il suo impegno: «Lo Stato in questo caso ha supplito a mancanze del territorio. Purtroppo franava parte delle sponde. E questo è stato il primo aiuto. Il secondo aiuto dovrà arrivare perché la nuova Darsena Europa, che allungherà verso mare il porto di Livorno, renderà sempre più difficoltoso il passaggio dall’attuale accesso dai Navicelli. Già quest’anno si sono avute situazioni di polemica per questo motivo. È evidente che al canale serve lo sbocco diretto a mare per evitare la commistione tra le sue attività produttive e la movimentazione commerciale del porto di Livorno».

La rotta tracciata dal viceministro

Il viceministro traccia una rotta di lavoro: «Confido che nei prossimi mesi si possa trovare un accordo tra Regione Toscana, Comuni di Pisa e Livorno, Autorità portuale per arrivare a un finanziamento misto Stato-enti locali e andare all’appalto per la realizzazione di questo ponte apribile che consenta il varo delle imbarcazioni. Questa è una delle aree del Paese che punta sulla nautica e che sta vincendo le sfide globali. Le infrastrutture non possono essere un ostacolo alla crescita. Su questo il governo c’è. Mi pongo questo obiettivo per l’anno e mezzo di mandato che ho davanti e vorrei centrarlo con il territorio, senza conflittualità».

Le aree per nuovi insediamenti produttivi

Resta una partita aperta, quella di aree ulteriori lungo il canale per potevi insediare nuove aziende che hanno già fatto richiesta. «Dovremo aprire un’interlocuzione seria e concreta con la Regione e con l’Ente Parco San Rossore Migliarino Massaciuccoli – conferma Conti – per poter individuare zone da dedicare allo sviluppo della nautica».

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