Pontedera, una discarica abusiva nell’ex Automar: disposto il sequestro dell’area – Cosa è stato trovato e le indagini
Il volume complessivo dei rifiuti accumulati sull’area è stato stimato tra i 1.980 e i 2.475 metri cubi, per un totale di circa 2. 000 tonnellate di materiale
PONTEDERA. Un’area di circa un ettaro tra via Tosco Romagnola e via Savonarola, nella zona nota dell’ex concessionaria "Automar", è finita sotto sequestro preventivo dopo l’accertamento, da parte della Polizia locale dell’Unione Valdera Comando territoriale di Pontedera, di quella che gli inquirenti definiscono una discarica abusiva di rifiuti di vario genere.
La situazione
Il volume complessivo dei rifiuti accumulati sull’area è stato stimato tra i 1.980 e i 2.475 metri cubi, per un totale di circa 2. 000 tonnellate di materiale. Tra i rifiuti censiti dagli agenti figurano residui di lavorazioni edili, imballaggi di prodotti cementizi, legname, elettrodomestici fuori uso, apparecchiature informatiche dismesse, pannelli isolanti, sanitari, guaina bituminosa, contenitori in plastica e persino alcuni ciclomotori. Il sopralluogo della polizia locale ha portato al sequestro preventivo d’urgenza dell’area, convalidato poi dal Gip ravvisando la sussistenza sia delle condizioni di urgenza che avevano legittimato l’intervento diretto della polizia giudiziaria. Le indagini sono partite dall’ipotesi di reato prevista dall’articolo 256, comma 1, del Testo Unico ambientale, relativo allo smaltimento non autorizzato di rifiuti.
Le indagini
Secondo quanto ricostruito fino ad ora, l’area, nella disponibilità di un imprenditore edile di zona, veniva utilizzata per il deposito incontrollato di rifiuti riconducibili ad attività di imprese di costruzioni locali, senza che i soggetti fossero iscritti all’Albo nazionale gestori ambientali, come richiesto dalla normativa per chi effettua attività di gestione dei rifiuti. Nelle prossime settimane gli agenti della polizia locale di Pontedera dovranno condurre un’attività di indagine approfondita per ricostruire nel dettaglio la provenienza e le tipologie dei rifiuti rinvenuti, al fine di accertare tutti i soggetti coinvolti in quello che gli inquirenti definiscono un gravissimo reato ambientale. La quantità di materiale recuperato lascia presumere che si tratti di un accumulo progressivo, formatosi nel corso del tempo: proprio per questo sarà necessario stabilire con precisione la provenienza dei rifiuti e le relative responsabilità, anche in capo a eventuali soggetti terzi che possano aver contribuito al deposito.
Le sanzioni
Sul piano sanzionatorio, per il reato di discarica abusiva nei casi più gravi, la pena della reclusione fino a sei anni e sanzioni pecuniarie fino a 26. 000 euro, oltre all’obbligo di bonifica dell’area e al corretto smaltimento di tutti i rifiuti abbandonati, a carico dei soggetti che risulteranno responsabili. «Mi complimento con gli agenti e con l’ufficiale intervenuti, perché tutto l’accertamento è nato da un’attività di controllo del territorio e di verifica degli spostamenti di alcuni soggetti che gravitavano nella zona - dice il comandante Francesco Frutti - che ha portato gli operatori della polizia locale a individuare questa discarica. È un intervento importante, perché una quantità di rifiuti così ingente avrebbe potuto causare danni ben più gravi in caso di incendio o di dispersione nell’ambiente». Anche il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, è intervenuto sulla vicenda: «Un intervento come questo dimostra che la polizia locale è presente sul territorio e che tra le priorità di questa amministrazione c’è proprio la tutela ambientale. Mi complimento con gli operatori intervenuti, che hanno dimostrato grande professionalità».
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