Il gioco da tavolo nato in un garage di Massa ha un successo mondiale
Fall Dawn sfiora i 90mila euro su Gamefound. Da questo momento i negozianti potranno acquistare il gioco e rivenderlo nelle proprie attività
MASSA. Fall Dawn. Un gioco da tavolo nato in un garage di Massa e capace di conquistare la community internazionale degli appassionati. Il progetto ha raggiunto 20mila euro di finanziamento sulla piattaforma Gamefound in appena un’ora e mezza, chiudendo poi la campagna di crowdfunding, il 16 giugno, con una raccolta di quasi 90mila euro. Da questo momento i negozianti potranno acquistare il gioco e rivenderlo nelle proprie attività.
Tre amici e la passione per i giochi da tavolo
Tutto nasce dall’amicizia tra Matteo Ratti, Fabio Bertolla e Daniele Luciani, che si ritrovavano nel garage di casa di uno di loro per condividere la passione per i giochi da tavolo. Ben presto, però, si sono accorti di un limite ricorrente: molti titoli richiedevano tempi di gioco troppo lunghi, difficili da conciliare con la vita quotidiana fatta di impegni e scadenze. Da qui la domanda: come creare un gioco capace di rispondere a questa esigenza?
Nato nel garage di casa
«All’inizio era molto stereotipato. Era un gioco fantasy medievale che poi ha assunto una venatura dark», racconta Matteo Ratti. «Abbiamo iniziato a provarlo con altri amici che, a loro volta, ci davano idee e consigli. Doveva restare un gioco da condividere nel garage di casa, ma più le persone ci giocavano, più si appassionavano alle sfide e agli scontri. Abbiamo deciso di provare a produrlo».
Il primo ostacolo è stato quello delle illustrazioni che avrebbero richiesto un investimento elevato. Una difficoltà superata grazie all’arrivo dell’intelligenza artificiale. «Abbiamo iniziato a creare immagini nostre, cercando uno stile particolare ispirato all’acquarello sporco», spiega Bertolla, autore della storia di ogni singola carta. «Poi abbiamo coinvolto Daniele, grafico, illustratore, fumettista e web designer, che ha preso tutte le immagini e le ha rielaborate». Un ruolo importante lo ha avuto anche l’associazione ludica apuana, che ha ospitato i primi test.
La presentazione a Bologna
Successivamente il trio ha presentato Fall Dawn al Play di Bologna, ottenendo riscontri molto positivi. Bertolla racconta che la community internazionale, cresciuta attraverso Gamefound e i social, ha mostrato fin da subito grande interesse. Per questo motivo è stato realizzato anche un video di presentazione in lingua inglese, pubblicato su YouTube.
Il gioco
«È un pubblico molto preparato, che aveva già studiato il regolamento. Ci stanno chiedendo anche una modalità single player, per poter giocare da soli, e ci sono richieste per tradurre il gioco in altre lingue». A spiegare le meccaniche è ancora Ratti: «I giocatori interpretano dei guerrieri in fuga da un cataclisma che sta cancellando il mondo partendo da Est. A ogni turno vengono estratti tre sentieri, ognuno caratterizzato da insidie diverse, come mostri da sconfiggere o luoghi ostili. I giocatori scelgono quale percorso dichiarare, creando alleanze e promesse, ma al momento di rivelare le carte non è detto che tutti mantengano la parola. Da lì si sviluppano gli scontri attraverso le varie carte. Al termine della battaglia si raggiunge il tesoro».
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