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Cassa collegata al Pos, è boom di scontrini: gli ultimi dati dall’entrata in vigore dell’obbligo telematico

di Redazione web
Cassa collegata al Pos, è boom di scontrini: gli ultimi dati dall’entrata in vigore dell’obbligo telematico

Vincenzo Carbone: «Con l'entrata a regime dell'obbligo di abbinamento telematico tra registratori di cassa e Pos, è aumentato il flusso dei corrispettivi trasmessi al fisco dalle attività commerciali»

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Negli ultimi mesi si è registrato un forte aumento degli scontrini fiscali e un’emersione di oltre 5 miliardi di euro di base imponibile. Il risultato è legato all’entrata a regime dell’obbligo, per gli esercenti, di collegare i registratori di cassa ai dispositivi Pos, misura operativa da poco più di un mese. L’iniziativa, sostenuta dal governo e dall’Agenzia delle Entrate nell’ambito delle politiche di contrasto all’evasione fiscale, ha coinvolto circa 1,6 milioni di registratori telematici connessi ai sistemi di pagamento elettronico.

L’obbligo di integrazione tra cassa e Pos era stato previsto dalla legge di bilancio 2025 per le transazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2026 ed è stato reso operativo tramite un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Dal 5 marzo, infatti, è stato attivato un servizio online dedicato per consentire agli esercenti di completare il collegamento, con scadenza fissata al 20 aprile.

"Con l'entrata a regime dell'obbligo di abbinamento telematico tra registratori di cassa e Pos, è aumentato il flusso dei corrispettivi trasmessi al fisco dalle attività commerciali" portando "un aumento della base imponibile di 5,3 miliardi" derivanti un aumento degli scontrini (115 milioni). Lo afferma il direttore dell'Agenzia delle entrate Vincenzo Carbone, intervenendo alla cerimonia per i 50 anni di Sogei. "È la dimostrazione che quando le novità normative sono gestite con consapevolezza tecnica, apertura al dialogo e know how tecnologico i risultati non tardano ad arrivare", sottolinea Carbone.

"Nel caso di specie parliamo di un risultato che non solo è estremamente positivo, ma che assume particolare rilievo perché contribuisce a rinsaldare il patto sociale, a beneficio dei contribuenti onesti e, indirettamente, dell'intera collettività".

"Ovviamente, tutto ciò non sarebbe stato possibile se qualche anno fa non avessimo abbandonato gli scontrini e le ricevute fiscali in favore dei corrispettivi elettronici: un altro grande progetto divenuto realtà". 

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