Orbetello, camion contro una casa: tragedia sfiorata sulla statale – Un residente: «Qui si rischia la vita ogni giorno»
L’incidente a due passi dal deposito di Gpl. Traffico in tilt per 16 ore. Un residente si sfoga: «Ormai siamo abituati a strisce di sangue e lamiere»
ORBETELLO. Il fragore che squassa la quiete della notte. La polvere delle mura di un casottino abbattuto. Istanti di smarrimento per capire cosa stesse accadendo. È lo scenario con cui hanno dovuto fare i conti coloro che abitano nelle casette che si trovano in mezzo alla statale Aurelia, all’altezza di Orbetello Scalo e che si sentono dei miracolati perché il mezzo pesante che si è ribaltato avrebbe potuto buttare giù le loro case.
Erano passate le 23 da circa mezz’ora quando un autotreno che trasportava prodotti destinati alla ristorazione, per cause in corso di accertamento, è uscito di strada e si è ribaltato arrivano a pochi centimetri da un caseggiato: ha distrutto un annesso e l’impatto ha interessato anche un deposito interrato di Gpl. Per l’incidente la statale in direzione Roma è stata chiusa fino a metà pomeriggio.
Questo ha creato disagi al traffico che è stato dirottato sulla strade provinciali interne. Auto e mezzi pesanti che arrivavano da Grosseto e procedevano in direzione sud sono stati costretti a uscire ad Albinia e a percorrere la strada regionale 74 fino a Marsiliana per poi procedere verso Capalbio. Per arrivare a Orbetello l’unica via percorribile è stata la provinciale di Giannella. Lungo le strade, per tutto il giorno sono stati presenti il personale di Anas, della Provincia di Grosseto e anche la municipale per indirizzare verso i giusti percorsi gli automobilisti.
Sul luogo dell’incidente, oltre alla polizia stradale, anche i carabinieri, il personale Anas e la municipale di Orbetello sono giunti anche i vigili del fuoco del Comando di Grosseto e del distaccamento di Orbetello che hanno estratto l’autista dall’abitacolo dov’era rimasto incastrato. L’uomo, 63 anni, residente a Roma, è stato portato all’ospedale Misericordia di Grosseto dall’ambulanza della Croce Rossa comitato Orbetello Costa d’Argento.
Le operazioni dei vigili del fuoco hanno riguardato anche la messa in sicurezza del mezzo pesante e le necessarie verifiche tecniche relative al deposito Gpl interrato coinvolto nell’incidente e la rimozione del mezzo durata ore. L’incidente ha acceso nuovamente i riflettori sulla sicurezza di quel tratto di statale Aurelia dove la corsia sud e quella nord sono divise da una schiera di villette.
In direzione nord, invece, le abitazioni sono a pochi metri dalla corsia di marcia. Il Tirreno ha raccolto lo sfogo di uno dei residenti. «La verità è che per noi che viviamo qui la preoccupazione è diventata una costante logorante – confessa l’uomo – un’ansia che ci accompagna ogni singola volta che mettiamo in moto la macchina. In questo tratto di Aurelia, proprio all’altezza dell’incrocio con via Pantini, siamo circondati da incroci a raso che sono delle vere e proprie trappole mortali. Uscire di casa o rientrare la sera è un rischio continuo, una roulette russa sia per noi residenti che per gli automobilisti di passaggio che spesso non si rendono conto della pericolosità di questo imbuto. Lo schianto del tir di questa notte non è un fulmine a ciel sereno – aggiunge – è solo la conferma più clamorosa, visibile e spaventosa dell’insicurezza strutturale con cui siamo costretti a convivere da anni. Noi residenti siamo ormai drammaticamente abituati alla striscia di sangue e lamiere su questo pezzo di strada, abituati a vedere auto incidentate e a sentire frenate e boati a pochi metri dalle nostre finestre. Il rischio per l’incolumità pubblica qui è quotidiano, silenzioso e inaccettabile. Non possiamo più aspettare il morto per vedere finalmente un intervento serio di messa in sicurezza. Questa notte – conclude – siamo stati miracolati, ma non si può affidare la vita dei cittadini alla fortuna».
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