Caldo anomalo in Toscana, Giani firma l’ordinanza: cosa cambia per migliaia di lavoratori
Il presidente della regione decide di adottare l’ordinanza per evitare malori legati alle alte temperature
FIRENZE. Con città dal bollino rosso, estate anticipata e caldo africano che imperversa sulla penisola italiana, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha firmato giovedì 28 maggio un’ordinanza che contiene una serie di indicazioni per ridurre i rischi per i lavoratori costretti a lavorare all’aperto o in ambienti esposti a forte calore. Fino al 31 agosto, nei giorni a rischio, dalle 12,30 alle 16 sarà dunque vietato in Toscana il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, qualora, nonostante le misure di prevenzione adottate, e indicate anche negli anni scorsi dalla Regione, il pericolo di stress da calore permanga e comporti pericoli rilevanti per la salute del lavoratore.
I sindacati
Una sollecitazione in scia al caldo di questi giorni e alle previsioni di un’estate rovente sul tavolo delle presidente della Regione è arrivata dai segretari generali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Toscana che il 27 maggio hanno inviato una lettera a firma congiunta per chiedere un’ordinanza urgente per tutelare i lavoratori edili e delle cave.
Le misure
Le misure vanno dal creare zone di ombra a pause durante il lavoro, dalla riprogrammazione dei turni all’uso di indumenti adeguati fino ad una corretta idratazione. La responsabilità della scelta cade sul datore di lavoro. Il divieto vale su tutto il territorio regionale e riguarda l’attività nel settore agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave. A indicare se si tratta di un giorno a rischio saranno le mappe pubblicate sul sito Worklimate3.0. Vale l’indicazione relativa alle ore 12: se il livello di rischio è “alto”, può scattare il divieto. Non si applica alle pubbliche amministrazioni, ai concessionari di pubblico servizio e ai loro appaltatori quando si tratta di interventi di pubblica utilità, di protezione civile e o di salvaguardia della pubblica incolumità, purché comunque siano messe in atto idonee misure organizzative ed operative di prevenzione raccomandate in tutte le lavorazioni all’aperto o in ambienti chiusi non climatizzati.
Le previsioni
Caldo. Tanto caldo. Anche in Toscana. Soprattutto se si considera che siamo solo a fine maggio. La giornata di mercoledì 27 maggio ad ora rappresenta il punto più alto di questa fase calda: nelle zone interne della Toscana le massime hanno raggiunto 34-35°C, con punte leggermente superiori tra Firenze e Prato. Un caldo che non dà tregua neppure nelle ore notturne, in linea con quanto sta accadendo in Europa occidentale: Londra non è scesa sotto i 20°C, mentre Spagna e Francia stanno vivendo notti tropicali diffuse. L’ondata di caldo che sta interessando l’Europa occidentale è considerata storica per il mese di maggio. In Toscana gli effetti sono stati più attenuati, ma comunque significativi. Le analisi climatiche delle ultime settimane convergono su uno scenario che appare sempre più probabile: un’estate molto calda, lunga e potenzialmente simile alle più intense degli ultimi decenni. A influire sono diversi fattori tra cui le acque insolitamente fredde in pieno Atlantico, che favoriscono risalite di aria calda dal Nord Africa. Inoltre, anomalie positive di temperatura sul Mediterraneo e sul Nord Europa, che tenderanno a bloccare l’ingresso di aria fresca con il conseguente maggiore rischio di temporali violenti ogni volta che si inserirà una piccola infiltrazione fresca in quota. In sintesi, la natura sta predisponendo un’estate in cui il caldo estremo e fenomeni intensi potrebbero diventare la normalità.
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