Il Tirreno

Toscana

Il confronto

La moltiplicazione delle identità digitali: dalle maschere di Pirandello ai selfie

di Giulia Cioni

	L’attore Michele Placido recita in un’opera di Pirandello
L’attore Michele Placido recita in un’opera di Pirandello

Pirandello nelle sue opere insegna che la realtà non è un dato oggettivo, ma una costruzione fragile, continuamente negoziata tra percezione e rappresentazione

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Una realtà non ci fu data e non c'è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile (Uno nessuno e centomila).

Premio Nobel per la Letteratura nel 1934, Luigi Pirandello è stato uno degli autori più innovativi del Novecento rimanendo ancora oggi, a novant’anni dalla sua scomparsa, capace di scardinare le certezze della narrativa tradizionale. Nelle sue opere si afferma protagonista una radicale riflessione sull'io, delineando l'immagine di un individuo molteplice e frammentato, costretto a indossare maschere diverse in ogni contesto sociale. “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”. Romanzi come "Il fu Mattia Pascal" o "Uno, nessuno e centomila" mettono in scena personaggi che scoprono l’impossibilità di possedere un’identità stabile, anticipando temi oggi centrali nel dibattito culturale, dalla crisi dell’io fino alla costruzione sociale della persona.

Ancora più rivoluzionario è stato il suo teatro. Con opere quali "Sei personaggi in cerca d'autore", Pirandello rompe la quarta parete mettendo in discussione il confine tra realtà e finzione, e coinvolgendo lo spettatore in un gioco metateatrale che destabilizza ogni certezza. Il teatro diventa così uno spazio in cui la verità non è mai definitiva, ma sempre sfuggente e relativa.

A oltre novant’anni dalla morte, infatti, la forza di Pirandello risiede proprio nella sua attualità. In un’epoca segnata dai social media e dalla moltiplicazione delle identità digitali, la sua intuizione delle “maschere” appare sorprendentemente profetica. L’idea che ogni individuo sia percepito in modi diversi a seconda dello sguardo altrui trova oggi nuove conferme nella realtà virtuale e nelle dinamiche della comunicazione contemporanea. Pirandello insegna che la realtà non è un dato oggettivo, ma una costruzione fragile, continuamente negoziata tra percezione e rappresentazione.

*Studentessa di 17 anni del Liceo Scientifico XXV Aprile di Pontedera

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