Lo stadio di Prato off limits per l’ex presidente, e lei guarda la partita dal terrazzo della casa vicina
Asmaa Gacem è in rotta col marito Antonio Politano, attuale presidente della società, e spiega: «Avrei avuto tutto il diritto di entrare, mi hanno negato l’accredito e mi sono organizzata diversamente»
PRATO. La foto della giorno è quella di Asmaa Gacem, l’ex presidente del Prato che oggi pomeriggio, 17 maggio, pur di assistere alla finale playoff tra Prato e Seravezza Pozzi, poi persa dai biancazzurri per 2-1, è stata costretta a suonare il campanello della casa di una famiglia che vive a ridosso del Lungobisenzio, dalla parte opposta della Curva Ferrovia, e a chiedere ospitalità sul terrazzo della casa, dal quale insieme alla sorella ha assistito all’incontro.
Asmaa Gacem è in rotta col marito Antonio Politano, attuale presidente del Prato, dallo scorso 24 febbraio, quando come un fulmine a ciel sereno Politano l’ha estromessa dalla presidenza. Ora i due sono in fase di separazione, ma Asmaa ci teneva ad assistere all’ultima partita della “sua” squadra. Così ha chiesto un accredito, che però le è stato negato. E allora ha scelto una soluzione “artigianale” per non perdersi l’incontro.
«Quel signore è stato molto gentile – dice ora Asmaa Gacem al telefono riferendosi al padrone di casa – Io sono ancora socia della Finres, la società che possiede il Prato, e avrei avuto tutto il diritto di entrare allo stadio. Ho anche la tessera della Figc. Nei giorni scorsi ho mandato una mail per chiedere l’accredito e non mi è stato risposto. Anzi, ho saputo che era stata data indicazione al personale di servizio allo stadio di non farmi avvicinare all’impianto. Questo non è giusto, e nemmeno elegante. Così io e mia sorella abbiamo dovuto organizzarci in un’altra maniera. Mi dispiace non aver nemmeno potuto salutare la squadra».
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