Il Tirreno

Toscana

Editoria

Gli studenti fanno visita alla redazione de “Il Tirreno”, alla scoperta della cronaca

di Carlotta Verani & Giulia Ciuperca *

	Alcuni momenti della visita (foto Stick)
Alcuni momenti della visita (foto Stick)

Un gruppo di studenti del Liceo Fermi di Cecina ha incontrato i giornalisti a Livorno fra curiosità e informazioni

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Ci sono domande che, almeno una volta nella vita, ci siamo posti tutti: come si fanno davvero i giornali? Le redazioni sono come nei film? Il 29 aprile un gruppo di studenti del Liceo E. Fermi Cecina hanno potuto sfatare questo mito e sono entrati nella redazione de “Il Tirreno” a Livorno. Ci chiamiamo Carlotta Verani e Giulia Ciuperca e grazie al Pcto “Fermi Tutti”, organizzato dal nostro Liceo, abbiamo avuto l’opportunità di prendere parte a questa iniziativa, che ci ha aiutate molto a comprendere cosa davvero vogliamo fare in futuro: le giornaliste. Non appena entrati nella redazione sembrava tutto così surreale, la prima stanza che abbiamo visitato è stata quella delle riunioni della redazione, nella quale abbiamo potuto assistere alla creazione del numero per il giorno seguente in anteprima, spiegando anche come fosse strutturato il giornale, e soprattutto la collaborazione con altri giornali del gruppo Sae.

Ad esempio, voi lo sapevate che giornali di province diverse si mettono d’accordo su cosa stampare in prima pagina? Noi sinceramente no, e abbiamo reputato questa scelta interessantissima, e abbiamo anche dato un piccolo contributo nella scelta del titolo in prima pagina, in onore della visita del Presidente Sergio Mattarella allo stabilimento Piaggio di Pontedera. Abbiamo anche conosciuto i caporedattori centrali, che ci hanno illustrato la nascita del giornale. Poi ci hanno presentato la redazione, il vero cuore pulsante del giornale, soffermandosi sulla parte Web e lasciandoci tempo per delle domande. Qui si notava la distinzione delle varie pagine zonali, in una parte lavorano i cronisti che si occupano di Cecina, in un’altra quelli della cronaca di Livorno.

I giornalisti ci hanno spiegato sia i pro che i contro di questo lavoro interessantissimo, spiegandoci come avviene la ricerca delle notizie, come riuscire a “combattere” la mancanza di queste ultime per scrivere un articolo, ricorrendo ad una tecnica molto semplice, quella di inserire le poche informazioni all’interno di un colonnino, per dare un’infarinatura generale dell’accaduto senza la presenza di troppi dettagli. Infine lì abbiamo anche conosciuto un giovane giornalista, che ha iniziato ufficialmente da due settimane questa professione. A lui abbiamo posto un po’ di domande, e ci ha quasi rincuorati vedere persone poco più giovani di noi che si introducono in questo mondo, dando anche noi speranza nel riuscire a fare un giorno lo stesso.

La parte sicuramente più interessante è stata la visita dell’archivio storico, dove abbiamo potuto toccare con mano la storia del giornale più diffuso in Toscana, vedendo edizioni rilegate risalenti anche agli anni ’50. Ha incuriosito molto analizzare varie annate e confrontarle tra di esse, dagli anni ’45 al ’70 circa, le edizioni erano molto compatte, assenza di colore, carattere minuscolo se confrontato alle edizioni più recenti. Intorno agli anni ’80 il colore era molto limitato, era possibile notare come il titolo in prima pagina fosse rosso acceso. Poi la guida ci ha spiegato come la presenza di colore negli anni fosse stata graduale, dal titolo, a tutta la prima pagina, alle prime pagine, e poi mano a mano arrivando a scrivere tutto il giornale a colori e soprattutto in carattere più grande e leggibile.

Vedere la storia che c’è dietro ad uno dei giornali più importanti del nostro territorio è stato davvero interessante, ci ha fatto capire il lavoro che sta dietro ad ogni giornale e soprattutto ci ha fatti avvicinare molto di più a questo mondo, di cui spesso siamo poco informati a causa della facilità di sfogliare articoli online, senza pensare all’autenticità del giornale cartaceo.

* Studentesse del Liceo Linguistico e Scientifico Fermi di Cecina
 

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