Toscana
Rinasce Pratosfera: «Vogliamo ascoltare la città»
Il progetto editoriale di Giorgio Bernardini sarà online dal 15 gennaio: un sito web di approfondimento
PRATO. Ascoltare per capire e spiegare. Questo il motto di una voce che si riaccende sul web, quella di Pratosfera, il portale di informazione che si era fermato e ora riparte. Sul sito Pratosfera.com c’è un conto alla rovescia che terminerà il 15 gennaio, la data che è stata scelta dal direttore Giorgio Bernardini per l’inizio della seconda vita del progetto creato oltre dieci anni fa da Alessandro Pattume e Lorenzo Tempestini e che ben presto era diventato un punto di riferimento per chi voleva sapere che cosa si muovesse in città, sul fronte della cultura, degli eventi. «Ora il progetto rinasce con il claim “culturale, indipendente”, con una vocazione sempre maggiore alla creazione di contenuti originali» spiega il direttore.
Dal 15 gennaio l’avventura dunque riparte ed è certamente una buona notizia in un panorama informativo, locale e nazionale, che rischia ogni giorno di impoverirsi.
In questi giorni Prato e le città della provincia sono state tappezzate di piccoli adesivi rossi con una sola parola, “scrivimi”, ed è intuibile che sia stata un’azione escogitata per annunciare il lieto evento e chiarire fin da subito la vocazione all’ascolto. Come scrive Giorgio Bernardini nell’editoriale che accompagnerà la riaccensione del sito web, di cui anticipiamo un passaggio: «L’orizzonte di rendere pubblica e costante una voce nuova che parta dall’ascolto si trasforma nella realtà».
Un manifesto che, sono sempre parole di Bernardini, non inseguirà il click facile, ma si sforzerà di approfondire: «Vogliamo raccontare ciò che vibra sopra e sotto la superficie, ciò che merita di essere approfondito anche se non fa rumore. Ci prenderemo il tempo di scavare, capire, dare voce». «Per questo – spiega – i contributors, i collaboratori, i creatori di contenuti, sono certamente i primi da ringraziare. Oggi ce ne sono molti, ma le porte del progetto sono aperte ad altre possibilità che stiamo vagliando e sperimentando». Accanto al direttore, guidano la governance del progetto il marketing strategist Federico Gufoni – che si occupa di pensare e implementare ciò che vedrete sulla Rete – e la project manager culturale Diletta Magni.