Muore a pochi giorni dal malore alla partita: addio al “padre” del calcio femminile pistoiese
Era ricoverato all’ospedale di Livorno dal giorno dell’Epifania. Il club di cui era fondatore e presidente onorario: «Una notizia agghiacciante arrivata come un pugno nello stomaco»
PISTOIA. La notizia è arrivata nella tarda serata di venerdì 9 gennaio, inattesa: a 84 anni si è spento, all’ospedale di Livorno dove si trovava ricoverato dal giorno dell’Epifania Giampaolo Bonacchi, presidente onorario e fondatore della squadra femminile delle Worange, una notizia «agghiacciante arrivata come un pugno nello stomaco», scrive la società. Anche perché le prime notizie arrivate dall’ospedale labronico erano state rassicuranti, dopo che Bonacchi era stato ricoverato per un malore che lo aveva colpito mentre assisteva alla partita delle ragazze a Livorno. Invece «una complicazione ce lo ha portato via», scrive la società arancione.
Il toccante messaggio del club
«La nostra grande famiglia – prosegue il toccante ricordo delle Worange – ha perso, un nonno, un padre, un fratello. Giampaolo è il nostro fondatore, la nostra guida e il nostro stesso esistere. Aveva fondato la Cf Pistoiese nel 2016 portandola dal nulla alla Serie C prima di essere costretto a metterla in liquidazione per cause indipendenti dalla sua volontà. Riuscì comunque a recuperare le energie e a creare le condizioni per ricominciare anche grazie al forte legame con la nostra presidente Lida Bettarini e insieme nel giro di poche stagioni erano riusciti a creare quello che oggi è il mondo Worange con il capolavoro di riuscire ad affiliarsi con la Fc Pistoiese riallacciandosi al progetto originario. Non sappiamo in questo momento come e se sarà possibile andare avanti senza di lui. Di sicuro sappiamo che lui lo vorrebbe, ma sarà come scalare il K2 se non troveremo i sostegni come solo lui sapeva fare. Giampaolo lascia la moglie Laura e i figli Andrea e Marco cui va la nostra vicinanza e il profondo cordoglio della famiglia delle Orsette. Le sue Orsette. Stiamo piangendo mentre lo commemoriamo ed è difficile aggiungere le mille emozioni che vorremmo esprimere. Giampaolo era un uomo buono, tutti lo sapevano quando era vivo e tutti per lui si sarebbero fatti in quattro sapendo che ne valeva la pena. Ciao amico, ciao fratello, ciao babbo, ciao nonno, il mondo andrà avanti senza di te, ma molto più povero, soprattutto di sentimenti».
Anche dalla Pistoiese è arrivata una nota di dolore e di cordoglio: «Ciao Giampaolo, grazie per tutto quello che hai dato e continuerai a rappresentare per questi colori».
