Il Tirreno

Pisa

Calcio

Pisa, con il Napoli l'ennesima figuraccia. I messaggi della curva e il saluto di Marin (che meritava di giocare)

di Andrea Chiavacci
Pisa, con il Napoli l'ennesima figuraccia. I messaggi della curva e il saluto di Marin (che meritava di giocare)

Per i nerazzurri ottava sconfitta di fila: Oscar Hiljemark continua a centrare pessimi record negativi

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il Napoli passeggia per 3-0 all’Arena, proprio come nel 2005-2006 in serie C, e stacca il pass per la Champions League. Per il Pisa, nell’ultima partita stagionale davanti al proprio pubblico, è arrivata la 23esima sconfitta in serie A. L’ottava di fila. Una striscia negativa che da queste parti non si verificava dal 1953-54. In 37 partite il Pisa ha subito 69 gol, peggior difesa, e segnato appena 25 reti. Fischi alla lettura del nome del tecnico Oscar Hiljemark capace di conquistare appena 4 punti 13 gare da febbraio ad oggi.

La Curva Nord ha iniziato a cantare e sventolare le bandiere dopo quasi 20 minuti e dopo aver srotolato uno striscione in cui esprime tutto il suo legittimo disappunto per una stagione da dimenticare. Ribadendo che fino a quando c’è stato impegno in campo il sostegno non è mancato ma alla fine, nel lungo striscione firmato Pisa non si piega, i tifosi si dicono delusi " Non ci meritate" e si augurano che a Pisa resti solo chi è degno di questa gente . Più avanti ci sarà anche un messaggio per la società: "Con impegno e programmazione tutti uniti torneremo in serie A".

In campo è la solita musica e per il Napoli di Antonio Conte è davvero tutto troppo facile. Al 20’ Mctominay la sblocca con un diagonale dal limite dell’area. E’ il decimo gol in campionato per il centrocampista scozzese. Il raddoppio arriva al 26’ con un colpo di testa di Rrhmani su corner di Elmas. Semper , incerto, respinge quando il pallone ha varcato la linea di porta. Per il Napoli la pratica è già archiviata. Il Pisa non ha testa ma neppure la forza di reagire. I nerazzurri sono uno sparring partner e gli ospiti si limitano a controllare e ogni tanto accelerano. Al 38’ Elmas calcia da distanza ravvicinata ma Semper alza sopra la traversa. Al 45’ il Pisa spreca l’unica chance del primo tempo: Moreo mette al centro una gran palla per Stojilkovic che davanti alla porta calcia su Meret in uscita. E' l'ennesimo errore dell'attaccante svizzero preso dal Pisa a gennaio. Nella ripresa ci prova subito Moreo e stavolta Meret si supera deviando in volo in calcio d’angolo. Ma è un sussulto a cui non ci sarà un seguito. Uno dei momenti più vibranti dei secondi 45 minuti, si fa per dire, è la lite tra Calabresi ed Elmas che finisce con un giallo per entrambi da parte di Fourneau. Poi cinque sostituzioni per parte che allungano il recupero a 4 minuti. Ed è lì che arriva il terzo gol del Napoli con una bella giocata in velocità: De Bruyne, subentrato a Elmas, verticalizza verso destra per Mazzocchi che in area serve Hojlund che mette in rete da due passi. E’ l’undicesimo gol in campionato per l’attaccante danese. Si chiude con una passerella della squadra tra i fischi di tutti i settori.

Applausi dalla gradinata e dalla Curva Nord per Marin che saluta dopo otto anni a Pisa. Un giocatore che ha disputato 268 partite con questa maglia, dando sempre tutto, meritava di giocare anche pochi minuti. Hiljemark, a fine partita, spiegherà che non è ancora pronto. La squadra chiude il suo giro sotto la Nord con tutta la curva che canta “Andate a lavorare” e “Vergognatevi”.

Domenica prossima l’ultimo atto di questo campionato in casa della Lazio allo stadio Olimpico. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Pistoia, allarme coccodrillo in un laghetto: c’è una prova – L’indagine e la strategia per “scovarlo”

di Tiziana Gori
Speciale Scuola 2030