Pisa, il cuore nerazzurro non basta con la Roma: la Joya è giallorossa
Blitz di misura della squadra di Gasperini (a punteggio pieno), i toscani dopo un grande primo tempo soffrono nella ripresa la fantasia di Dybala e Soulé
PISA. Un primo tempo da grande Pisa, nella ripresa viene fuori la Roma che porta a casa tre punti grazie a Soulé. Finisce 1-0 per la Roma come 34 anni fa, ma le sensazioni sono altre. Questo Pisa, stasera e a Bergamo, ha dimostrato di potersela giocare. E con una mira migliore poteva raccogliere qualche punto più.
Alle 20,06 quando lo speaker dell’Arena Marco Guidi annuncia l’ingresso in campo del Pisa per il riscaldamento, a una quarantina di minuti dal fischio d’inizio, la Curva Nord è già strapiena e anche lo stadio offre un grande impatto con i 12.508 posti esauriti. In questo vecchio tempio del calcio italiano il padrone di casa era Romeo Anconetani. Il presidente ha regalato a questa gente sedici anni da sogno. Dando del filo da torcere ai grandi e scoprendo talenti enormi.
Adesso tocca ad Alexander Knaster e ai Corrado far sognare i pisani. Poco prima della partita parte il nuovo inno ufficiale del Pisa cantato da Andrea Bocelli “Alé Pisa, alé”. Dalla Curva Nord parte “Pisa come ai vecchi tempi”, l’inno storico, a squarciagola per accompagnare l’ingresso delle squadre in campo. Dall’altoparlante, poco dopo, parte proprio questo inno. Quello del posto giusto in serie A. Un canto pieno di orgoglio. Quell’orgoglio portato anche negli stadi di Eccellenza e serie D, C, B e finalmente in A. In curva nord si legge: “Pronti per una nuova avventura Pisa lotta senza paura”. Proprio come il Pisa. Si può iniziare.
La Roma prova subito a spingere con il Pisa che cerca di difendere con compattezza. All’8’ l’Arena rischia di esplodere quando, dopo un cross dalla destra di uno scoppiettante Touré, Meister sovrasta di testa Mancini ma non supera Svilar. Due minuti dopo il danese si divora il vantaggio mettendo a lato su un cioccolatino svizzero di Aebischer che lo serve con una splendida verticalizzazione. Il Pisa è attento in copertura. Blocca tutte le linee di passaggio e limita le giocate di El Sharawy e Soulé. Caracciolo a tratti sembra un eroe antico, Touré invece è incontenibile quando riparte e fa impazzire il pubblico. E l’attaccante Ferguson che deve spendere un giallo. Poco prima Collu aveva ammonito Marin, decisione dubbia, per un intervento su El Sharawy.
Nella ripresa proprio El Sharawy, che si è fatto male, lascia subito il posto a Dybala. L’ingresso dell’argentino porta vivacità e Joya (è il suo nomignolo) all’attacco. La Roma preme e passa al 10’ con un sinistro di Soulé, su assist di Ferguson, dopo una bella azione in velocità. Il Pisa adesso fatica e subisce il raddoppio di Soulè. Il Var annulla, con spiegazione di Collu, per un fallo di mano dello stesso Soulé su cross di Dybala da destra. È un sospiro di sollievo.
C’è ancora partita. Gilardino fa entrare Cuadrado, Nzola e Calabresi per Moreo, Tramoni e Lusuardi. Quest’ultimo è uscito zoppicante. Al 22’ suona la carica Aebischer che dopo due interventi in scivolata ci prova da lontano e manda la palla non lontano dall’incrocio. Alla lunga il tasso tecnico della Roma emerge ma il Pisa non molla. Al 38’ entra Leris al posto di Angori ed esce anche Marin per far posto al nuovo acquisto Stengs. L’olandese appena arrivato dal Feyenoord che ha fatto appena due allenamenti. Il Pisa ci prova fino alla fine. Svilar è attento sui tiri da fuori dello stesso Stengs e di Cuadrado. Semper al 45’ evita il raddoppio su Dovbyk poco prima della segnalazione dei cinque minuti di recupero. Va al tiro ancora Stengs, servito da Cuadrado, ma la palla finisce in Curva Nord. Che a fine partita applaude, giustamente, la squadra.
Qui la diretta del match