Isola d’Elba, scattano i divieti per i “turisti fai da te” – Cosa cambia, le zone interessate e le multe previste
Succede a Porto Azzurro dove il sindaco Mauro Papi firma un atto contro la “villeggiatura abusiva”: ecco il pacchetto di norme
PORTO AZZURRO. Sembra incredibile ma nel 2026 c’è ancora bisogno di un’ordinanza del sindaco per istituire un divieto di “villeggiatura abusiva”. E così il primo cittadino Mauro Papi ne ha pubblicata un’altra, in vigore da mercoledì 15 luglio.
Le premesse del provvedimento
Le premesse: nell’ambito del territorio comunale, non esistono zone attrezzate di servizi igienici pubblici, acqua potabile, energia elettrica, tali da consentire forme di campeggio, mediante accampamento con tende, caravan, roulotte, mezzi meccanici e simili; neanche sulle aree private, in assenza di idonee condizioni e di specifiche previsioni urbanistiche, è possibile l’accampamento con i mezzi di cui sopra; l’utilizzo delle aree come campeggio, bivacco, accampamento e simili, al di fuori di aree e strutture appositamente preposte, costituisce un pericolo per la salute e per l’igiene pubblica e degli stessi occupanti dell’area; l’accampamento, comporta sicuri inconvenienti anche sotto l’aspetto del pubblico e privato decoro, con probabile conseguenti forme di “molestia” all’ordine e alla sicurezza pubblica nonché causa di degrado ambientale.
Motivazioni e finalità dell’ordinanza
Considerato quindi che i fenomeni appena menzionati ostacolano la pubblica circolazione con conseguenti tensioni sociali che possono costituire problematiche anche relativamente all’ordine pubblico e alla sicurezza urbana, e dato atto che è dovere dell’amministrazione comunale prevenire situazioni che comportino sicuri inconvenienti, sia sotto l’aspetto igienico-sanitario che forme di degrado ambientale per la comunità locale e non solo, il primo cittadino ha fatto scattare l’ordinanza; con relative sanzioni.
Divieti previsti dal provvedimento
Entra quindi in vigore da mercoledì 15 luglio, su tutto il territorio comunale (aree pubbliche, di uso pubblico e private) di ogni forma di campeggio o accampamento con tende, caravan, roulotte, sacchi a pelo, mezzi meccanici e simili (attrezzati e trasformati in abitazione) e/o insediamenti non autorizzati, al di fuori di aree e strutture appositamente preposte.
Sanzioni e obblighi per i trasgressori
Eventuali trasgressioni all’ordinanza, salvo che non costituiscano un reato più grave, saranno punite con una sanzione amministrativa che va da un minimo di 25 euro a un massimo di 500. Allo stesso modo, per chiunque insozzi le pubbliche vie è prevista una sanzione amministrativa di 500 euro. Non dovesse essere sufficiente la multa: all’atto della contestazione, i trasgressori sono tenuti a cessare il comportamento vietato con obbligo alla rimozione immediata di ogni materiale e/o all’immediato ripristino dello stato dei luoghi a proprie spese; se non ottemperano all’ordine di cessazione del comportamento vietato e/o al ripristino dello stato dei luoghi si procederà alla segnalazione all’Autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 650 del codice penale.
Controlli e comunicazioni alle autorità
La vigilanza sull’osservanza del provvedimento e l’irrogazione delle relative sanzioni sono affidate all’ufficio di polizia municipale. Sono avvisati il prefetto di Livorno e il viceprefetto di Portoferraio, così come i presìdi di forze armate di pubblica sicurezza del territorio di Porto Azzurro e di quello di Portoferraio. Così come tutti i “turisti fai da te”: si alloggia nelle apposite strutture e guai a chi sgarra.
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