Calambrone, rissa tra cuochi e camerieri: la lite degenera in un “due contro due”. C’è un ferito gravissimo
Tutto è successo in strada: alla base dell’episodio ci sarebbero dei dissidi scoppiati al lavoro nel ristorante di una struttura ricettiva. Cosa sappiamo
PISA. Dopo il turno di lavoro serale nel ristorante di una struttura ricettiva del litorale pisano, si sono trovati per strada a Calambrone, a pochi metri dalle case in cui abitano per la stagione, dove per un conto in sospeso si è scatenato l’inferno, tra pugni, morsi e non solo. Un “due contro due” che ha coinvolto due coppie di colleghi diventati rivali: da una parte i cuochi, due fratelli albanesi sulla cinquantina, dall’altra due camerieri italiani sui vent’anni.
Il ricovero
Ad avere la peggio nella rissa sono stati i due fratelli. Mentre uno dei due ha riportato ferite lievi, non troppo diverse da quelle subite dai ventenni, l’altro è stato ricoverato la stessa notte all’ospedale di Livorno (dov’è tutt’ora) in condizioni molto critiche: incosciente, con un grave trauma cranico, diverse costole rotte e contusioni.
L’indagine
Oltre ai soccorritori e al personale sanitario è intervenuta sul posto anche la Squadra mobile della questura di Pisa, incaricata (col coordinamento della Procura) di ricostruire nel dettaglio la violenta lite, le cause e il ruolo di ciascuno dei protagonisti. Secondo quanto si apprende, in un primo momento l’accaduto sarebbe stato classificato come tentato omicidio, ipotesi che sarebbe sfumata col passare delle ore, con l’audizione delle persone informate sui fatti – ad esempio gli altri colleghi – e gli interrogatori degli indagati, al momento liberi da misure cautelari.
I dissidi
Nel corso dell’interrogatorio, i giovani camerieri avrebbero raccontato di essere stati aggrediti dai due fratelli cuochi e di essersi prontamente difesi. Secondo la loro versione, i fratelli li avrebbero presi di mira da un po’ di tempo a questa parte, comportandosi da “bulli” sul posto di lavoro. Insulti e scatti d’ira, come quello che sarebbe avvenuto durante il turno di venerdì sera, dove un piatto rotto per sbaglio da uno degli addetti alla sala si sarebbe tradotto in una sfuriata degli chef anche nei confronti dell’altro ventenne, intento a difendere l’amico.
Un antipasto del caos scoppiato poco più tardi fuori dal posto di lavoro, quando incrociando i camerieri e sentendosi liberi di agire, i fratelli si sarebbero scaraventati su di loro ingaggiando due distinti corpo a corpo, per poi farne le spese. Tanto che chi ha diviso i litiganti, avrebbe raccontato di aver trovato i cuochi sovrastati a terra dai due giovani. Agli inquirenti il compito di capire se si tratta di una versione verosimile o se invece potrebbe esserci dell’altro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
