Il Tirreno

L’allarme

Fiamme in un palazzo in centro a Piombino: 7 intossicati e oltre 80 evacuati. Il racconto: «Fumo ovunque, siamo scappati sui terrazzi» – Video

di Luca Centini

	I danni provocati dall'incendio nel condominio di via Fiume a Piombino: a dx il quadro elettrico quasi intatto
I danni provocati dall'incendio nel condominio di via Fiume a Piombino: a dx il quadro elettrico quasi intatto

Paura nel primo pomeriggio in un condominio in via Fiume dove è scattato il piano di maxi-emergenza. Alcuni inquilini del primo piano si sarebbero calati dalle finestre che danno su un cortile interno per sfuggire all’incendio. Due bambini portati in ospedale per precauzione

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PIOMBINO. Prima il blackout lascia gli appartamenti al buio. Un attimo. Neanche il tempo di rendersi conto di cosa è successo e l’odore acre di fumo appesantisce l’aria, entra nelle narici. Quando gli inquilini della palazzina di cinque piani all’incrocio tra via Petrarca e via Fiume aprono il portone di casa e si affacciano dalle scale, capiscono di trovarsi proprio sopra una trappola di fuoco.

In quell’istante, intorno alle 15, inizia il pomeriggio di terrore per gli 82 abitanti dei 19 appartamenti del palazzo coinvolto dall’incendio, partito probabilmente da delle masserizie depositate al piano terreno dell’edificio. Il fuoco divampa dall’androne al piano terreno dell’edificio e sale minacciosamente. Viene spento con grande tempestività dai vigili del fuoco.

La maxi-emergenza

Eccola, la sliding door tra la cronaca di una maxi-emergenza e il racconto di una tragedia. Sì, perché, se i soccorsi non fossero arrivati in tempi così rapidi, il bilancio del rogo di via Fiume sarebbe stato certo più pesante. Solo nel tardo pomeriggio di oggi, 8 gennaio, il quadro si delinea con una certa chiarezza: più di dieci persone visitate dal personale del 118, sette di queste riportano disturbi legati alla inalazione di fumi, tra questi due bambini che solo per precauzione sono stati portati al pronto soccorso. Insomma, una tragedia scampata per un pelo, basti pensare a come si sono salvati gli inquilini del primo piano, quelli nella prima linea dell’emergenza. Alcuni di loro si sono calati dalle finestre che danno su un cortile interno, altri sono stati aiutati a calarsi dalle finestre che danno sulla strada.

«È durato poco, prima è andata via la luce – racconta un’inquilina – quando ho aperto la porta di casa ho visto le fiamme al piano terreno e il fumo che saliva. Sono rientrata in casa e ho aperto le finestre. Ci sono stati degli scoppi fortissimi, forse della linea elettrica. Ho avuto paura, poi sono arrivati i vigili del fuoco».

L’intervento

Quando, pochi minuti dopo le 15, Il Tirreno arriva sotto i portici di via Petrarca, nei pressi della palazzina c’è il finimondo. I vigili del fuoco salgono sul cestello dell’autoscala fino ai piani alti del palazzo. Ci sono persone che vengono aiutate dai pompieri e dai volontari del 118 a uscire dalle case, piano piano gli inquilini si radunano sotto i portici. Alcuni hanno respirato fumo e vengono caricati sulle ambulanze del 118 allineate lungo via Petrarca.

La strada è chiusa, la situazione di emergenza viene gestita dai carabinieri e dalla polizia. Ci sono il vicesindaco Luigi Coppola e l’assessore alla sicurezza Vittorio Ceccarelli. Bambini in collo alle mamme che li riparano dal freddo con delle coperte, uomini che si abbracciano per lo spavento passato. «C’è sempre qualcuno dentro?», la domanda passa di bocca in bocca.

È l’interrogativo più martellante. Ancora qualche minuto e un vigile del fuoco si avvicina con un foglietto e una penna: «Terzo piano! Chi abita al terzo? Ci siete tutti? Manca qualcuno?». Si fa il censimento degli abitanti, casa per casa. Famiglia per famiglia. Poi è l’amministratrice di condominio a fare i conti definitivi e a scacciare, per fortuna, lo scenario peggiore. L’evacuazione degli 82 abitanti dei 19 appartamenti della palazzina sono tutti fuori. La tragedia, dunque, è scongiurata. I problemi no. «Non ci sono problemi strutturali rilevanti, ma il vano scale ha riportato dei danni – spiega l’ingegner De Luca, ufficiale del comando dei vigili del fuoco di Livorno – il fumo è stato molto, ci sono danni di annerimento lungo le scale e anche negli appartamenti». In altre parole, il palazzo non è agibile e le famiglie che occupano lo stabile tra via Fiume e via Petrarca non possono rientrare.

Le sistemazioni

L’amministrazione comunale si è messa subito in cerca di una soluzione. Così, nel tardo pomeriggio, tante persone sono riuscite a entrare nelle case con l’aiuto dei pompieri, hanno riempito alla meglio sacchi della spesa e borse e sono saliti su un autobus messo a disposizione da Autolinee Toscane. Chi non ha trovato una sistemazione da amici o parenti è stato sistemato dal Comune nei bungalow del Villaggio Orizzonte, in Costa Est. Una sistemazione provvisoria, in attesa che siano chiarite le cause dell’incendio e ripristinate le condizioni di sicurezza nel palazzo. E per lasciarsi alle spalle un pomeriggio da incubo.

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