Dalla carta agli yacht, le cento aziende più ricche in provincia di Lucca – La classifica
I bilanci, relativi al 2024, confermano il ruolo dei grandi gruppi e un’economia che resiste fra conferme e cambiamenti
LUCCA. La carta rallenta ma resta l’asse portante dell’economia provinciale. La nautica continua a correre e consolida il primato assoluto. È questa la fotografia che emerge dalla classifica dei fatturati 2024 delle aziende della provincia di Lucca, elaborata sui bilanci raccolti dal portale registroaziende.it. Un anno di assestamento più che di espansione, in cui convivono segnali di forza strutturale e prime crepe in alcuni comparti storici.
Il podio
In vetta alla graduatoria si conferma Azimut Benetti, colosso viareggino della cantieristica per yacht e super yacht, che nel 2024 porta il fatturato a 1,22 miliardi di euro, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente. Ancora più significativo il dato sull’utile, che sale a 132 milioni (+29%). La nautica non solo resta il settore più dinamico, ma rafforza il suo ruolo di traino dell’export provinciale.
Secondo posto per Sofidel (Porcari), leader mondiale della carta tissue, con 672 milioni di fatturato (+3%). Il dato che colpisce è però l’utile: 191 milioni di euro, più che triplicato rispetto al 2023. Un risultato che spicca in un comparto, quello cartario, che nel suo complesso mostra segnali di rallentamento. Terza posizione per Bruno Baldassari & Fratelli (Capannori), con 580 milioni di ricavi (-1%) ma un utile in forte crescita a 27,8 milioni, a conferma di una maggiore efficienza industriale.
Subito sotto il podio si colloca Lucchese Olii e Vini, che sale a 517 milioni di fatturato (+9%) ma chiude l’esercizio in perdita per 5,1 milioni, mentre Lucart scende a 458 milioni (-10%) pur mantenendo un utile solido. Più indietro Essity Italy (Altopascio), che arretra dopo anni di crescita, e Kedrion (Barga), che resta tra i big per ricavi ma continua a registrare risultati economici negativi.
Settori
Dal punto di vista settoriale, la fabbricazione di carta e cartone resta largamente dominante: oltre un quarto delle aziende presenti nella top 100 appartiene a questo comparto, cui si affiancano la meccanica per la carta, la nautica, i prodotti igienico-sanitari e, più distanziati, commercio e servizi energetici. Le pivot 2024 mostrano anche una forte concentrazione territoriale: Lucca città guida con 25 aziende tra le prime cento, seguita da Capannori, Porcari, Altopascio e Viareggio.
Chi sale e chi scende
Il confronto tra 2023 e 2024 ridisegna in parte la classifica. Tra le salite più evidenti ci sono Di And Gi, Del Debbio, Lucar TM, Oleificio R.M., Glamour, Citti Maceri Falesa e la Cooperativa Luigi Morelli, che guadagnano numerose posizioni grazie a un aumento dei ricavi. In calo, invece, Calzaturificio Claudia, Futura, Cllat, Cartografica Galeotti, Toscana Ondulati e Isola, penalizzate da un rallentamento della domanda o da margini più compressi. Scende anche Salt – Autostrada Ligure Toscana, pur restando tra le prime venti per volume d’affari.
New entry e uscite
Il 2024 registra anche un fisiologico ricambio. Entrano per la prima volta o rientrano in classifica realtà come Segnoverde, Fibret, Tissuelab, Icp, Andritz Pulp & Paper Italy, BW Converting, Eilreplus, Italia Gas e Luce, Ultrafog, Stilnavi, Sistema Ambiente e Acquedotti Lucchesi. Escono invece aziende che nel 2023 occupavano le posizioni di coda, tra cui Puccetti, Solevento, Savema, Me.Ro e Manifatture Pardini. In alcuni casi il cambio è legato a riorganizzazioni societarie o a denominazioni diverse all’interno del database, più che a un vero crollo dei ricavi. O magari al fatto che il portale non abbia reperito il bilancio. Nel complesso, la classifica 2024 racconta una provincia economicamente solida ma sempre più polarizzata: pochi grandi gruppi capaci di crescere anche in contesti difficili e un tessuto di imprese medio-piccole più esposto alle oscillazioni del mercato. La carta resta centrale nel tessuto economico, la nautica accelera, il resto osserva e prova a tenere il passo.
La classifica
