Grosseto, voleva incendiare l’auto della ex: fermato prima della follia – Trovato con le bottiglie piene di benzina
L’uomo è stato fermato dai carabinieri in una stazione di servizio ed è stato arrestato. Il giorno della vigilia di Natale le avrebbe fatto sbattere la testa contro il muro
GROSSETO. Poco prima dell’arrivo dei carabinieri aveva riempito un paio di bottiglie con della benzina: lo scopo era quello di dar fuoco all’auto della ex. Un atto che avrebbe segnato il culmine di una serie di atteggiamenti persecutori che andavano avanti da qualche giorno, in coincidenza con le festività natalizie, anche con minacce di morte. Arrestato dopo che i militari avevano esaminato un video, l’uomo è stato adesso lasciato in carcere. Stalking l’ipotesi di reato mossa a un cinquantenne, cui è stato anche contestato il danneggiamento della porta dell’abitazione della donna.
Non ha risposto alle domande del giudice Sergio Compagnucci, nel corso dell’udienza che si è tenuta ieri mattina in Tribunale: nessuna alternativa è stata individuata quale misura cautelare chiesta dal pm Mauro Lavra (l’avvocata Luisa Benelli aveva sollecitato caso mai un divieto di avvicinamento con braccialetto) e quindi per l’uomo è stata disposta la carcerazione in attesa della definizione del procedimento.
I carabinieri erano intervenuti nella notte tra domenica e lunedì, in una stazione di servizio in città distante alcune centinaia di metri dall’abitazione della donna alla quale era stato legato da una relazione affettiva, risalente ad alcuni anni prima. A chi gli era vicino, l’uomo aveva detto chiaramente che con quella benzina avrebbe voluto dar fuoco all’auto della ex. Quelle stesse persone avevano provato a farlo desistere, qualcuno aveva girato un video, qualcun altro aveva anche svuotato una delle bottiglie poco prima riempite, nel frattempo era stato chiamato il 112. Le parole della donna hanno poi chiarito il contesto. La relazione nata anni fa, i rapporti difficili, le violenze anche, la volontà di riconciliarsi, i nuovi episodi di maltrattamento. Uno anche alla vigilia di Natale, quando lui le avrebbe fatto sbattere la testa contro il muro.
La misura era colma e la donna aveva messo alla porta l’uomo. Ma tutto ciò non sarebbe bastato perché, proprio la notte dell’ultimo dell’anno, quando la donna era uscita per andare a festeggiare in piazza, lui si sarebbe avvicinato pronunciando minacce di morte. Una volta a casa, lui si sarebbe fatto di nuovo vivo, danneggiando la serratura della porta d’ingresso tanto che era stato messo un fermo di emergenza. Era arrivata la Volante della polizia di stato, poi la donna era andata in Questura a sporgere querela. Lui sarebbe tornato quello stesso giorno con fare minaccioso, si era allontanato ed era stato individuato nelle vicinanze dalla polizia. E infine l’episodio per il quale è stato arrestato. Praticamente in tutte le circostanze l’uomo sarebbe stato in stato di alterazione, spesso da alcol. E quello della volontà di dar fuoco all’auto della donna altro non sarebbe stato che l’atto finale di una serie di comportamenti persecutori, ai quali soltanto l’arresto di fatto ha potuto mettere fine.
