Livorno, cane spaventato vaga in mezzo alla strada: salvato da un gruppo di ragazzi
L’episodio è avvenuto nel quartiere Scopaia: i ragazzi hanno fatto cerchio intorno all’animale finché uno con delicatezza è riuscito a infilarle il guinzaglio
LIVORNO. È una storia di sensibilità, attenzione e generosità nei confronti degli animali quella che arriva dalla Scopaia e che porta la firma di un gruppo di giovanissimi. È la storia di un piccolo-grande gesto, di quelli che spesso non fanno notizia e che invece è stato colto da una lettrice, che ha deciso di segnalarlo al Tirreno.
Cosa è successo
Protagonista è una meticcia femmina, una lupoide, che l’altro ieri vagava in strada a tarda sera, spaventata e schivata dalle auto. «Alle 21 - racconta Silvia Celata - sono uscita con il mio compagno per il giro serale con uno dei miei due cani, in zona Scopaia. Due ragazzi si sono educatamente avvicinati e ci hanno chiesto aiuto per cercare di prendere la cagnolina, che stavano seguendo e proteggendo da più di mezz’ora. Abbiamo provato ad avvicinarla con dei biscotti per cani, li accettava ma non si lasciava toccare. Sono arrivati altri amici di questi ragazzi e uno di loro ha telefonato all’Anpana». Nell’attesa che arrivasse l’operatore, «il gruppo di ragazzi ha continuato a proteggere la cagnolina, circondandola, offrendole carezze e impedendole di andare sulla strada».
Il salvataggio
Quando fuggiva sull’asfalto cercavano di farle da scudo, segnalando il problema agli automobilisti. «Quando è arrivato l’operatore di Anpana - racconta ancora la lettrice - i ragazzi hanno fatto cerchio intorno all’animale, stanco e disorientato, finché uno con delicatezza è riuscito a infilarle il guinzaglio». «Mi ha sorpreso - sottolinea - vedere che la cagnolina non ha protestato, si è finalmente calmata e seduta sull’erba. Adesso speriamo che attraverso il chip si riesca a identificare il padrone. Con un grandissimo grazie al gruppo di giovani sconosciuti che si sono chiamati e riuniti e che, per quasi due ore, hanno protetto e aiutato l’animale». Franco Fantappiè, dell’Anpana, una volta sul posto ha chiamato la centrale operativa della polizia municipale, che ha attivato le procedure previste in questi casi. L’animale, che ha il chip, è stato portato al canile comunale. Domani (18 maggio), quando sarà possibile accedere all’anagrafe canina dell’Asl, gli addetti cercheranno di mettersi in contatto con la sua famiglia.
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