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Capalbio, addio ad Agostino Jacobelli: fondò la fabbrica di liquori

di Ivana Agostini

	Agostino Jacobelli aveva fondato la Jacobelli Liquori
Agostino Jacobelli aveva fondato la Jacobelli Liquori

Imprenditore lungimirante, aveva 85 anni. Dall’Amaro etrusco al Lemoncino Argentario, i suoi prodotti sono stati esportati all’estero

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CAPALBIO. La Maremma piange Agostino Jacobelli morto all’età di 85 anni. Era il fondatore della Jacobelli Liquori che ha sede lungo la strada Pedemontana nel comune di Capalbio.

L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia, composta dalla moglie Elisa e dai figli Barbara e Marco: «Con profonda commozione comunichiamo la scomparsa di Agostino Jacobelli, fondatore della Jacobelli Liquori. Con passione e dedizione ha dato vita all’azienda e ne ha guidato la crescita, trasmettendoci i valori della qualità e del rispetto. Il suo esempio e i suoi insegnamenti continueranno a vivere nella nostra famiglia e nell’impresa che ha fondato».

Jacobelli era originario di Tivoli. Decise di trasferirsi a Capalbio quando aveva circa 50 anni. Voleva stare vicino al mare di cui era innamorato. A Tivoli avevano un bar di famiglia in cui venivano prodotti liquori ma l’idea di Agostino, che è sempre stato un uomo lungimirante e visionario, era quella di creare una fabbrica di liquori.

Una decisione che non fu presa bene dal padre Antonio che gli disse: «Esistono già 1000 fabbriche di liquori». Agostino rispose così: «Da oggi ce ne saranno 1001».

Fu così che nacque la Jacobelli Liquori, un’azienda di famiglia rimasta piccola per dimensioni ma grande nella qualità e nella produzione dei liquori che ha esportato anche all’estero. Al passo con i tempi ma allo stesso tempo legata alle tradizioni. Liquori come l’Amaro etrusco, Ratafià, il Lemoncino Argentario, il Mirto di Maremma, le grappe e i distillati sono diventati noti ovunque.

«Mio padre – racconta la figlia Barbara – era innamorato del mare. Era un eclettico. Dalla Maremma ha avuto molto perché diceva che era qui che esistevano le migliori e più genuine materie prime. Amava recuperare e restaurare: il nostro casale – aggiunge Barbara – è il frutto del suo lavoro di recupero. Lui recuperava barche che sapeva ricreare».

Era un precursore della sostenibilità. «Con suo nipote Edoardo, mio figlio, organizzava pulizie delle spiagge per portare via la plastica. Mio figlio si è laureato in sostenibilità e sicuramente è qualcosa che ha ereditato dal nonno». Agostino Jacobelli è riuscito a tenere unita la famiglia all’interno dell’azienda lavorando fino all’ultimo giorno, finché la salute glielo ha concesso. L’azienda di famiglia è adesso nelle mani dei figli Marco e Barbara sempre con la vicinanza della mamma Elisa, colonna portante dell’azienda dei liquori e della famiglia. Presto entrerà in azienda anche Edoardo, il figlio di Barbara.

Il funerale di Jacobelli è stato fissato per domani (22 giugno) alle 16,30 nella chiesa Cuore Immacolato di Maria a Borgo Carige. La famiglia ha chiesto non fiori ma offerte alla Croce rossa di Capalbio. 


 

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