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Cene e musica nei bagni a Marina di Pietrasanta, Giovannetti: «Siamo una località turistica dove i grandi marchi investono, serve più tolleranza»

di Luca Basile

	Il Tala Beach e il Casa Fiori Chiari, due dei nuovi stabilimenti balneari di Marina di Pietrasanta
Il Tala Beach e il Casa Fiori Chiari, due dei nuovi stabilimenti balneari di Marina di Pietrasanta

Il sindaco apre ad una liberalizzazione: «Ben vengano imprenditori pronti a investire ma le regole vanno rispettate»

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PIETRASANTA. Mare, spiaggia, palme, ristorazione, aperitivi e musica. Anche fino a tarda notte. Sul lungomare di Marina di Pietrasanta si sta diffondendo un “nuovo” modello di stabilimento balneare che affianca alla tradizionale attività diurna un’offerta serale, legata a ristorazione e intrattenimento, con destinataria una clientela “indistinta”. «Sono per il libero mercato: se pensiamo di tornare alla Versilia delle “prunache”, con tutto il rispetto, siamo completamente fuori strada. Detto questo, le regole ci sono e vanno rispettate: chi sbaglia paga. dalla sanzione alla revoca della concessione».

Parole del sindaco Alberto Giovannetti in scia a tutta una serie di proteste segnalazioni, verbali e scritte, che metterebbero nel mirino appunto l’attività, “disinvolta” alla voce ristorazione e musica , di alcuni stabilimenti. «Siamo una località turistica che privilegia la qualità e dove i grandi marchi investono. Servirebbe un po’ più di tolleranza e maggiore condivisione in un’ottica che vede questa terra da sempre accogliente. Per anni ho sentito molti lamentarsi delle chiusure delle discoteche. Poi appena uno stabilimento balneare propone, la sera, musica e intrattenimento, ecco arrivare le proteste. Il nostro Comune non ha alcun problema a fare i controlli e, anzi, ringrazio il Comando della polizia locale – prosegue Giovannetti – perché anche di recente ha eseguito una serie di sopralluoghi nei bagni. Ma se qualcuno si aspetta dal parte del sottoscritto e della maggioranza che guido il via libera ad alcuni provvedimenti restrittivi è completamente fuori strada. Anzi, con il nuovo piano arenili sarà data la possibilità agli stabilimenti di intervenire e modernizzare ulteriormente le proprie strutture. Non vedo alcun problema nel fare ristorazione sul mare o ancora di organizzare serate musicali se si resta nel perimetro delle regole. La distinzione fra clienti e non clienti dello stabilimento ai quali erogare servizi? Non mi sembra di così semplice valutazione e comunque, ripeto, serve più tolleranza. Ristoranti e bar dell’entroterra danneggiati dai servizi garantiti a ogni ora dagli stabilimenti balneari? Non penso: chi è professionalmente capace alla fine emerge sempre. E comunque se si ritiene che qualcuno si muova non rispettando le regole ci sono degli uffici preposti a cui rivolgersi», sottolinea il sindaco Giovannetti che non ha alcun dubbio sull’importanza dei nuovi investitori.

«Realtà come il Tala Beach, Casa Fiori Chiari, il Twiga, giusto per citare attività sulla bocca di tutti, rappresentano un valore aggiunto per il nostro litorale. Ben vengano imprenditori pronti appunto a investire, a garantire lavoro, a incrementare l’indotto. La spiaggia, in futuro, vivrà non solo nei mesi estivi, ma anche durante la bassa stagione e pensare di rallentare o addirittura bloccare questo fenomeno lo trovo anacronistico. Detto questo, come in ogni contesto, vanno fissati dei paletti: così sarà anche in futuro. Pietrasanta, con la sua Marina, rappresenta una zona di straordinario prestigio e noi tutti dobbiamo lavorare per renderla ancora più elegante e accogliente».


 

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