Il Tirreno

Grosseto

Lutto

Addio a Rosanna Romanelli Goracci, il ricordo dei figli: «Ci ha insegnato l’amore per la libertà»

di Ivana Agostini

	Rosanna Romanelli Goracci aveva 80 anni
Rosanna Romanelli Goracci aveva 80 anni

Dolore a Orbetello per la scomparsa della donna, molto conosciuta e stimata in città: aveva 80 anni. I funerali oggi (13 gennaio) in Duomo

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ORBETELLO. Si è spenta nella sua abitazione a Orbetello all’età di 80 anni Rosanna Romanelli Goracci, figura molto conosciuta e stimata in città.

Madre di Lucia Goracci – giornalista e inviata di guerra – di Cecilia Goracci (professoressa universitaria all’Università di Siena nel Dipartimento di Biotecnologie mediche, settore delle Malattie odontostomatologiche) e dell’attore Stefano Goracci, ha fatto parte della Croce Rossa in qualità di “patronessa”, animata da uno spirito di servizio autentico e discreto, e ha sempre posto al centro della propria vita la famiglia.

I funerali si terranno oggi alle ore 15 nel Duomo di Orbetello, dove parenti, amici e concittadini potranno darle l’ultimo saluto. I figli hanno voluto affidare alle parole un ricordo intimo e profondo: «Mamma è stata amore donato a un marito che ha accompagnato con pazienza e dedizione nelle sue tante attività e passioni». Un amore saldo, costruito giorno dopo giorno, fatto di presenza, sostegno e condivisione. «Amore – proseguono – donato ai suoi adorati nipoti, Leonardo e Amelia, per coccolare i quali non ha risparmiato alcuna energia fino all’ultimo». Rosanna Romanelli Goracci ha saputo trasmettere ai figli valori forti e duraturi. «Ci ha insegnato l’amore per la libertà – scrivono ancora Lucia, Cecilia e Stefano – da coltivare attraverso la conoscenza, lo studio e la motivazione all’eccellenza”, li ha spronati a dare il meglio di loro stessi. Grande era anche la sua passione per l’arte e la musica, coltivata con emozione e curiosità. Negli ultimi tempi, costretta all’immobilità, soffriva per non poter visitare la mostra del Beato Angelico a Firenze, che desiderava vedere. Il giorno di Capodanno, con gli occhi socchiusi, ha voluto cantare insieme al Coro della Fenice, regalando ai suoi cari un ultimo e intenso momento di condivisione. «Mamma ha riempito le nostre vite di amore – concludono i figli – e ora ci lascia un vuoto profondo, difficile da colmare». 

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