Il Tirreno

Grosseto

La ricostruzione

Morto in moto a Grosseto, chi era il dentista Lapo Bernardi e la testimonianza: «Ho visto la manovra fatale»

di Maurizio Caldarelli

	Lapo Bernardi e la sua moto dopo l'incidente (Foto AgenziaBF)
Lapo Bernardi e la sua moto dopo l'incidente (Foto AgenziaBF)

Il 67enne ha perso la vita sulla Castiglionese nello scontro con un furgone. Un avvocato maremmano ha assistito alla scena e prestato i primi soccorsi

14 giugno 2024
3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Ancora sangue sulle strade della Maremma e ancora una volta la vittima è un motociclista. Lapo Bernardi, 67 anni, dentista fiorentino, è morto nel pomeriggio di venerdì14 giugno, intorno alle 17,40, dopo un terribile scontro sulla strada provinciale Castiglionese all’altezza del fosso San Rocco, subito passato l’aeroporto, in un tratto nel quale la velocità consentita non supera i 70-80 chilometri.

La dinamica e il testimone

L’uomo, in sella a una BMW 1200, è finito contro un furgoncino che viaggiava in direzione Grosseto e che prima di andare a scontrarsi con la moto ha iniziato una manovra di spostamento a sinistra per entrare in una strada interna. Testimone oculare dell’ennesimo incidente mortale in provincia, l’avvocato tributarista Michele Martini che stava rientrando a Grosseto da Castiglione della Pescaia. «Ho incrociato il motociclista che stava viaggiando ad alta velocità – racconta l’avvocato Martini – e mi è venuto spontaneo guardare nello specchietto retrovisore l’uomo che si allontanava dalla mia visuale e ho quindi assistito in diretta al violentissimo urto con un furgone che stava viaggiando verso Grosseto e che, a un certo punto, ha svoltato a sinistra. La moto è praticamente entrata dentro il furgone». L’avvocato si è fermato ed è tornato a prestare i primi soccorsi. La moto della vittima, devastata dal forte impatto con l’altro mezzo, ha preso immediatamente fuoco ed è stato proprio Michele Martini a spegnere le fiamme con l’estintore che aveva a bordo della sua auto. Il conducente del furgone era visibilmente scosso per l’accaduto: sono stati chiamati i soccorsi.

I soccorsi

La prima ad arrivare sul posto è stata la polizia provinciale, che ha allertato anche gli agenti della polizia municipale, i quali hanno inviato alcune pattuglie per compiere i rilievi. Dopo pochi minuti l’ambulanza della Croce rossa con l’infermiere a bordo e pPoco dopo le 18, su un terreno accanto al luogo dell’incidente, è atterrato l’elisoccorso Pegaso 2. Le condizioni del motociclista sono apparse subito gravissime: i sanitari hanno cercato più volte e per diversi minuti di rianimarlo, ma ogni tentativo è risultato purtroppo vano. I traumi si sono rivelati talmente importanti che dopo pochi minuti il cuore di Lapo Bernardi, classe 1956, originario di Firenze, ha cessato di battere e i soccorritori non hanno potuto che constatarne il decesso. Nell’incidente è rimasto ferito anche il 31enne alla guida del furgone, che è stato trattato dai sanitari sul posto.

Scia di sangue sull’asfalto

Salgono così a cinque le vittime sulle nostre strade in questa prima metà del mese di giugno, due motociclisti lungo la provinciale 159 Scansanese nelle vicinanze di Pomonte e due militari dell’Aeronautica sulla strada del Pollino, a poche centinaia di metri dallo scontro di venerdì 14 giugno. 

Primo piano
Turismo

Traghetti, è massima allerta all’Elba per la domenica dello sciopero. Anche a Piombino piano d'emergenza

di Gabriele Buffoni