Kean, c’è il rinnovo: il centravanti prolunga il contratto con la Fiorentina fino al 2029
La firma è stata annunciata dalla società. Domenica intanto spazio alla seconda giornata di campionato, ancora in trasferta: c’è il Toro
FIRENZE. Archiviato l’accesso alla sua quarta Conference consecutiva, la Fiorentina è pronta a rituffarsi in campionato con la seconda giornata che si giocherà ancora in trasferta. Alle 18.30 domani, domenica 31 agosto, allo Stadio Olimpico Grande Torino l’undici di Stefano Pioli se la vedrà contro i granata di Marco Baroni.
La partita
C’è attesa per una prova all’insegna del riscatto per entrambe le formazioni: i granata in particolare devono cancellare la manita incassata con l’Inter lunedì scorso, mentre la Viola intende dimenticare l’amaro pari in extremis rimediato a Cagliari all’esordio.
Il primo successo in campionato insomma fa gola a tutte e due le squadre, desiderose di fare risultato pieno per dare una gioia alle proprie tifoserie (unite da cinquant’anni da uno storico gemellaggio). La barra è puntata dritta sui tre punti e a bordo della barca viola tornerà titolare Kean dopo l’assenza europea di giovedì scorso, a dividersi il peso dell’attacco con Gudmundsson.
Il rinnovo
Il centravanti della Nazionale ha rinnovato fino al 2029, davvero un’ottima notizia per i tifosi viola che quest’estate sono rimasti col fiato sospeso per la nota spada di Damocle rappresentata dalla clausola. Clausola che non è stata eliminata, ma è stata alzata da 52 a 62 milioni. Più che raddoppiato lo stipendio dell’attaccante: dai 2,2 della passata stagione ai 4,5 milioni di quest’anno. La società ha festeggiato nel migliore dei modi il proprio 99° compleanno, blindando un bomber che potrebbe quest’anno vincere la classifica cannonieri, dopo il secondo posto ottenuto l’anno scorso (dietro a Retegui, volato in Arabia).
La formazione
Tornando alla probabile formazione che vedremo in campo oggi, nel 3-5-2 di Pioli davanti a De Gea spicca il ballottaggio fra Pablo Mari e Comuzzo, ancora distratto dalle voci di mercato che lo vorrebbero vicino all’Atalanta (un dubbio che verrà sciolto massimo entro domani, ultimo giorno di calciomercato): più probabile l’impiego dal primo minuto dello spagnolo accanto a Pongracic e capitan Ranieri. A centrocampo sulle fasce agiranno come di consueto Dodò a destra e Gosens a sinistra, mentre le chiavi della regia verranno affidate a Fagioli schierato in mezzo a Sohm e Mandragora, autore del momentaneo 0-1 in terra sarda, in vantaggio su Ndour.
Prima convocazione per Nicoussi Caviglia, l’ultimo arrivo di mercato e Piccoli, che siederanno in panchina: quest’ultimo ritroverà fra gli avversari il suo mentore, Zapata, conosciuto ai tempi dell’Atalanta, punto di riferimento del bergamasco che ha scelto il suo nuovo numero di maglia – il 91 – proprio per omaggiare il colombiano che potrebbe giocare per lo meno uno spezzone di partita. Per quanto riguarda la formazione avversaria, nel 4-3-3 di Baroni al centro dell’attacco sarà infatti ancora ballottaggio fra il Cholito Simeone e Adams, con Vlasic e Ngonge a supporto ai lati del tridente granata. In mediana dovrebbe essere arrivato il momento dell’esordio del regista Asllani accanto a Casadei e Gineitis (o Anjorin). Piani da cambiare in difesa dopo il disastro di San Siro: Masina dovrebbe cedere il posto da titolare al centro della difesa a Maripan, a fianco di Coco. Sulla fascia destra si collocherà Lazaro e sulla corsia di sinistra l’ex Biraghi. In porta Israel.