Il Tirreno

Empoli

Calcio

Empoli, posato il primo mattone: è il direttore sportivo Stefanelli

di David Biuzzi
Empoli, posato il primo mattone: è il direttore sportivo Stefanelli

La conferma del dirigente era nell’aria ed è stata certificata dopo un breve incontro consumato nella pancia del Castellani con il presidente Corsi

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Dalle parti del Castellani aleggiano le note e la voce di Ornella Vanoni: la musica è finita, gli amici se ne vanno. È il clima da ultimo giorno di scuola, insomma, a segnare la ripresa delle operazioni (test individuali per tutti) dell’Empoli a traguardo centrato, cioè a salvezza portata a casa. Ma si pensa anche al domani, con il primo e non banale mattone nella costruzione del futuro che è già stato sistemato.

Tassello sistemato

È quello del direttore sportivo. Che è e sarà Stefano Stefanelli. D’altra parte il contratto (fino a giugno 2027) c’era già e la possibilità di proseguire insieme era già stata più che ventilata dal presidente Fabrizio Corsi nell’intervista post-salvezza a Il Tirreno. L’unico e ultimo tassello mancante era un incontro faccia a faccia tra i due. È andato in scena ieri, nella pancia del Castellani, ed è bastato poco tempo per capire che non c’erano ostacoli tra le parti. Il dirittore, arrivato (al posto di Roberto Gemmi) sui titoli di coda dell’anno solare 2025 (cioè a fine dicembre) resta saldo in sella e proprio insieme al massimo dirigente (e al resto dello syaff) ora disegnerà e costruirà l’Empoli che verrà.

Il primo nodo

Il primo nodo da sciogliere, in questo senso, sarà ovviamente quello dell’allenatore. Sotto contratto ci sono Guido Pagliuca e Alessio Dionisi, mentre l’accordo con Fabio Caserta scadrà i prossimo 30 giugno. Proprio il tecnico calabrese, però, a oggi è il più serio candidato. Lui ha aperto all’ipotesi conferma, senza se e senza ma, al termine della sfida di Monza, quella della salvezza, ma è chiaro che serve un passaggio più approfondito, cioè un incontro con Stefanelli e forse anche Corsi, per capire se le basi ci sono. Andrà in scena nei prossimi giorni, probabilmente entro la prossima settimana. A ora, comunque, sensazioni positive.

La squadra

Poi, toccherà alla squadra. La cui situazione, ad oggi, si presenta così: i giocatori di proprietà e sotto contratto sono Perisan, Curto, Degli Innocenti, Elia, Magnino, Shpendi, Yepes, Ceesay, Ignacchiti, Indragoli, Guarino, Saporiti, Popov, Bianchi. Qualcosa più di una semplice base, insomma. Anche se, naturalmente, non è detto che tutti resteranno. Anzi. Dietro l’angolo, infatti, potrebbero esserci le solite e inevitabili cessioni. Quelle eccellenti incluse. In scadenza al 30 giugno figurano Romagnoli, Haas, Gasparini ed Ebuhei e solo per quest’ultimo attualmente una possibile conferma sempre lontana. Ai saluti, per fine prestito, anche Obaretin, Pellegri, Ilie, Fila, Ghion, Nasti, Lovato, Moruzzi, Candela e Fulignati. Obblighi di riscatto (in alcuni casi fissati la scorsa estate) non sono scattati ma per alcuni potrebbe trattarsi di un arrivederci e non di un addio. Ovvero che possano sì tornare alle società che ne detengono il cartellino, ma poi tornare in un secondo momento e con nuove trattative. È il caso del portiere Fulignati ma anche del difensore Candela. Nel conto, poi, vanno aggiunti anche i giocatori che invece dai prestiti rientrano. Per citarne alcuni Belardinelli (dalla Reggiana), Konate (dal Lecco) e i giovani Seghetti e Tosto (dal Livorno). Attualmente, insomma, la certezza è che il lavoro da fare, a Stefanelli proprio non mancherà.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Prato, sequestrano e torturano un uomo chiedendo il riscatto da migliaia di euro alla famiglia: quattro arresti

di Redazione Prato
Speciale Scuola 2030