Cecina, si potenzia la Cardiologia: all'ospedale arriva l’elettrofisiologo - Chi è
Si potenzia cardiologia con uno specialista «fisso». Da maggio gestirà la sala allestita ormai due anni fa
CECINA. La notizia era attesa. E da tempo a Cecina si sperava che il cardiologo specializzato in elettrostimolazione arrivasse il prima possibile. Del resto la sala era allestita e funzionante da almeno due anni ma non era possibile garantire un utilizzo continuo proprio per l’assenza di un medico esperto “fisso”.
Nei giorni scorsi l’Asl Nord Ovest ha pubblicato il conferimento dell’incarico di responsabile della sezione cardiologia di Cecina al dottor Gianluca Solarino, dirigente medico di cardiologia con esperienza ultraquinquennale in elettrofisiologia.
Il cardiologo, conosciuto nel settore, arriva dall’ospedale Versilia ed entrerà in servizio da maggio.
A lui spetterà rispondere a un territorio che da tempo chiede un potenziamento della cardiologia e in particolare dell’elettrofisiologia. Lo specialista è ovviamente in grado di impiantare pacemaker e defibrillatori e ha una grande professionalità acquisita in questa branca specialista della cardiologia dedicata alla diagnosi e al trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco.
L’equipe
La sala era, come detto, allestita da tempo ma per la mancanza di personale veniva utilizzata non quotidianamente e solamente quando c’era la disponibilità di una cardiologa in servizio a Massa a prestare la sua attività anche per Cecina.
A questo punto oltre al coordinatore sono in servizio all’ospedale di Cecina due giovani elettrofisiologi in formazione mentre non c’è il personale infermieristico dedicato in modo fisso alla sala ma destinato, in caso di necessità, da altri reparti dove opera personale che ha avuto un’esperienza di questo tipo. L’obiettivo con l’arrivo di Solarino, che garantirà una presenza quotidiana, è quello di fare almeno tre sessioni di sala alla settimana con gli interventi necessari.
Le reazioni
«L’arrivo del collega – commenta Claudio Marabotti, sindaco di Rosignano e cardiologo – è una notizia molto positiva anche se tardiva dal momento che quando si acquistano le strumentazioni dovrebbe esserci anche un programma rapido di utilizzo, non si possono far passare due anni usando la sala ogni tanto».
«È evidente – aggiunge – che in quella situazione, in caso di ricovero di un paziente il martedì non si aspettava il giovedì, giorno in cui c’era lo specialista, per fare un intervento ma si trasferiva il paziente altrove. Adesso mi auguro che venga completata l’equipe per fare da subito un salto di qualità e un potenziamento, che chiediamo da tempo, per la cardiologia dell’ospedale di Cecina che si completerà con altre dotazioni garantite dalla Regione».
Anche la sindaca di Cecina Lia Burgalassi esprime soddisfazione per l’incarico al nuovo cardiologo che «sarà in grado di dare continuità al servizio nel presidio di Cecina andando a superare le criticità che si erano create per la presenza di una specialista solo alcuni giorni a settimana. Ringrazio la cardiologa Chiara Bartoli per essere venuta a Cecina dando la possibilità di offrire il servizio: ha fatto un grande lavoro. Adesso viene definita la mission della cardiologia nell’ospedale di Cecina e la nomina ci dà garanzia per il futuro».
I nuovi strumenti
Intanto nei giorni scorsi durante un incontro dei sindaci della Costa Etrusca con l’assessora alla sanità della Regione Monia Monni e della direttrice dell’Asl Nord Ovest Maria Letizia Casani è stato garantito l’acquisto di una risonanza magnetica cardiaca per Cecina e di una angiotac coronarica per Piombino.
«La risonanza – spiega Marabotti – garantisce di rispondere alla diagnosi di malattie infiammatorie cardiache e degenerative del cuore. Attualmente per questi esami era necessario recarsi a Pisa con liste di attesa di mesi a livello ambulatoriale e di giorni in caso di ricovero. Adesso però manca la emodinamica».
Emodinamica
La richiesta è quella di arrivare a creare un’area per l’emodinamica dal momento che tra Livorno a Grosseto non c’è nonostante ci siano i numeri necessari.In una prima fase, è sempre Marabotti a parlarne, sarebbe almeno opportuno ci fosse l’acquisto di un angiografo per l’ospedale di Cecina. «Consentirebbe di risolvere intanto il problema dei pazienti con infarto non stemi, che hanno bisogno di fare coronografia e angioplastica ma non in emergenza, entro 24 ore. In attesa di poter intervenire sulla rete stemi che necessita di un intervento entro 100 minuti dall’infarto».
Con questi interventi l’ospedale unico delle Valli etrusche potrebbe diventare un’eccellenza della cardiologia.
