Il Tirreno

Grosseto

Il caso

Azzurra, 25enne scomparsa da Grosseto. I genitori a Chi l’ha visto: «Non ci risponde dal 18 marzo». Il giallo del ragazzo e della scheda del telefono

di Redazione web

	La giovane (dal programma Rai)
La giovane (dal programma Rai)

La giovane toscana era andata a Milano «in discoteca». Poi venti giorni di silenzio, l’appello disperato: «Non è mai successa una cosa così, vogliamo sapere se sta bene»

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GROSSETO. Dal 18 marzo scorso non dà più notizie di sé ai genitori: è allarme per una venticinquenne di Arcille (Campagnatico, in provincia di Grosseto). La 25enne, Azzurra Canuti, era andata a Milano – dal racconto dei genitori – per andare in una discoteca della zona. Ieri sera, mercoledì 8 aprile, l’appello dei genitori a Chi l’ha visto, su Rai 3.

La discoteca

«Mamma, vado in discoteca a Milano: posso entrare gratis». Queste la parole della giovane alla madre: era il 18 marzo scorso. Poi i familiari – la madre e il padre, Antonella Fantacci e Lamberto Canuti, come hanno raccontato durante la puntata del programma Rai – l’indomani (il 19 marzo) hanno provato a contattarla per farle sapere che la nonna era caduta, ma senza esito: non ha più risposto.

«Telefono staccato»

C’è tuttavia una parentesi in queste telefonate senza una risposta. Un’altra telefonata in cui qualcuno, dall’altra parte, ha effettivamente risposto: «La voce di un ragazzo che ha detto: “Azzurra, Azzurra sì”, poi ha riagganciato». «Presumo – aggiunge la madre sempre durante il collegamento in trasmissione – sia un ragazzo con cui si doveva trovare». Dove? Sulla localizzazione della figlia i genitori non sono sicuri, soprattutto a distanza di così tanti giorni: «A me ha detto: “Mamma sono intorno a Milano, Gorgonzola…”. Da lì non si è fatta più sentire».

Il ragazzo e l’appello

E continuano nel racconto: «Eravamo abituati a sentirla spesso, ci diceva: “Sono qui, mi diverto, non vi preoccupate”. Non sentirla più sinceramente, ci fa preoccupare». 

«Mi manca, speriamo che stia bene – riprende il padre – che si sia trovata bene con questo ragazzo. Se ha voluto chiudere con noi, o con cose che sono successe in casa o fra nonni, mi dispiace: ma vorrei almeno sapere se sta bene. Anche perché non era solita non farsi sentire: nel giro di un paio di giorni si faceva sempre sentire».

La scheda dello smartphone

Il padre, prima di concludere, ci tiene a sottolineare però un ulteriore aspetto della vicenda: «Il lunedì prima di Pasqua è stata sicuramente levata la scheda: è cambiato l’operatore», fa notare.

Chi ha eventualmente informazioni sul caso, è invitato a rivolgersi alle autorità o alla trasmissione (06.8262; 345 3131987).

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