Forte dei Marmi, mercato annullato per l’allerta arancione: «Persi 300mila euro»
Gli ambulanti: «Scelta rivedibile». Il sindaco Murzi: «Non è così»
FORTE DEI MARMI. L’allerta meteo arancione fa annullare l’edizione domenicale del mercato di piazza Marconi a Forte. Ma quando, dalle prime ore del mattino, il cielo si rischiara e appare il sole, i 54 ambulanti del mercato - tra i più frequentati non solo della Versilia - scendono sul piede di guerra.
La protesta
«È stata una scelta presa fin dal sabato pomeriggio, ma poteva essere modificata in corso d’opera come è avvenuto altrove: per esempio a Carrara - dice Nevio Lorenzoni, presidente del mercato del Forte - Comprendiamo tutte le esigenze, però non si è tenuto conto che si trattava di una domenica di fine luglio. La nostra stima parla di una rimessa complessiva, in termini di incassi, di oltre 300mila euro. E ha poco senso promettere il giorno di recupero in autunno: non è la stessa cosa». Secondo gli ambulanti, la scelta di annullare il mercato - dovuta ovviamente all’allerta arancione - «era rivedibile con un approccio meno burocratico, che tenesse conto del fatto che fin dalle prime ore di domenica mattina si notava un miglioramento evidente del meteo. A Forte ha piovuto solo mezz’ora, prima delle 6 che è l’orario in cui cominciamo a montare i banchi. Ma anche se fosse stato troppo presto per annullare l’ordinanza dovuta all’allerta arancione, avremmo potuto fare una valutazione al mattino. E far partire l’allestimento un po’ più tardi del solito, in modo da non perdere l’intera giornata di lavoro. Così non è stato. E noi ci abbiamo rimesso una bella fetta di incasso come ci si potrebbe aspettare da una domenica in piena estate».
La risposta del sindaco
Polemica rispedita al mittente dal Comune di Forte, e in particolare dal sindaco Bruno Murzi. «Bisogna essere molto chiari: in occasione di un’allerta arancione emessa dalla Regione non è possibile sviare sulla base di ciò che si vede affacciandosi alla finestra - dice il primo cittadino - Non abbiamo nulla contro le attività fortemarmine, e anzi abbiamo consentito eventi anche importanti in occasione di stop emessi dalla Regione, utilizzando il buon senso; ma come amministrazione non dobbiamo solo tutelare l’aspetto economico, c’è anche la sicurezza dei commercianti stessi e della loro clientela. L’orario dall’allerta, fino alle 14, copriva completamente l’orario del mercato, sia per allestimento che per durata dell’esposizione dei banchi. Non posso derogare da un provvedimento regionale, sulla base di considerazioni personali che ci espongono a rischi di cui dobbiamo poi farci carico. Cosa sarebbe successo se durante la mattinata ci fosse stato un evento atmosferico con conseguenze, anche pericolose, sul mercato?». Murzi, perciò, ribadisce la necessità di «non derogare a indicazioni precise di cui i Comuni devono prendere atto. Le scelte vanno fatte su elementi fattuali, e non su considerazioni estemporanee».
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