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Il lavarone invade le spiagge del Forte: «Quantità enorme» – Il piano d’azione e la preoccupazione per il weekend

di Angelo Petri

	Il lavarone sulle spiagge del Forte
Il lavarone sulle spiagge del Forte

L’ammasso di alghe e detriti marini, dopo l’ultima mareggiata, si è concentrato in particolare nella zona di Roma Imperiale: dalla Capannina in direzione di Marina di Pietrasanta

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FORTE DEI MARMI. C’è chi a inizio giugno spera già nella tintarella perfetta e chi, guardando il bagnasciuga, deve fare purtroppo i conti con un ospite tanto naturale quanto ingombrante: il solito lavarone.

Dove si è concentrato

Quell’ammasso di alghe e detriti marini che periodicamente decide di fare rotta verso le spiagge più celebri d’Italia e che, dopo l’ultima mareggiata, da qualche giorno, non ha risparmiato la costa, concentrandosi in particolare nella zona di Roma Imperiale, dalla Capannina in direzione di Marina di Pietrasanta, anche se è segnalata una minor presenza pure a Vittoria Apuana. Una presenza decisamente scomoda che sta tenendo alti i telefoni e i tassi di stress dei balneari versiliesi. Le immagini hanno già fatto il giro dei social e la preoccupazione è rimbalzata immediatamente ai vertici dell’Unione proprietari bagni.

La preoccupazione dei proprietari

Stefano Giannotti, presidente dell’Upb, non nasconde l’entità della sfida: «Si sono formate vere e proprie isole di lavarone davanti alla battigia. La quantità portata dal mare è talmente imponente che è impensabile intervenire ovunque: un’operazione totale prosciugherebbe il budget dell’associazione per l’intera stagione». «Niente plastica, sia chiaro: - continua il presidente Upb - si tratta di materiale pulito e naturale, ma il peso - soprattutto quando è bagnato - rende la rimozione un’impresa titanica».

Il piano d’azione

A monitorare la situazione da vicino c’è Franco Giannotti, consigliere dell’Upb e veterano nella gestione di queste emergenze costiere. Il piano d’azione è già sul tavolo, sebbene si debba fare i conti con le forze della natura.«Tra stasera e domani è previsto un po’ di mare mosso», spiega il consigliere, «e l’auspicio è che la corrente ci dia una mano, riportando a largo una parte del materiale che è ancora in acqua». Nel frattempo, i balneari non restano a guardare, la spiaggia non è affollatissima in questi giorni, ma l’obiettivo è intervenire entro sabato, d’intesa con l’ufficio ecologia, per accumulare e rimuovere almeno il materiale già asciutto. Resta poi aperto il dibattito sul ruolo del Comune. Se da un lato l’amministrazione è chiamata a fare la sua parte per evitare che come ogni cosa interessi il Forte finisca poi sotto i riflettori dei media nazionali, dall’altro i costi di smaltimento di tonnellate di materiale umido rischiano di ricadere pesantemente sulle casse pubbliche. I tempi in cui si procedeva al seppellimento dei piccoli "arrivi" di lavarone direttamente sotto la sabbia sono ormai un lontano ricordo. Oggi comunque Il Forte risponde alla sfida con pragmatismo: bagnini pronti a rimboccarsi le maniche, un occhio al meteo e la determinazione di sempre per garantire ai turisti il solito, impeccabile colpo d’occhio.

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