Il Tirreno

Versilia

Il caso

Padel, un nuovo ricorso al Tar per l’impianto sportivo di Focette

di Luca Basile
Padel, un nuovo ricorso al Tar per l’impianto sportivo di Focette

I proprietari fanno appello contro l’abbattimento di un capannone

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PIETRASANTA. Una storia a carte bollate infinita, quella dell’impianto di padel di Focette. Infinita perché una sentenza del Consiglio di Stato di fine 2025 aveva certificato illegittimo uno dei capannoni presenti all’interno dell’area sportiva che si estende su circa 8 mila metri quadri.

Illegittimo e quindi da abbattere. Sentenza che confermava quanto stabilito già in precedenza dal Tar. Ma quella che sembrava essere la pietra tombale su una vicenda che si trascina da oltre 2 anni e che vede un gruppo di residenti di zona contestare la presenza del capannone, alto 10 metri, perché oscura la visuale deprezzando il valore delle stesse abitazioni, oggi si arricchisce di un nuovo capitolo. Con la Sentinel, la società proprietaria dell'impianto, che ha notificato nell’ultimo giorno utile il ricorso al Tar contro l’ordinanza di demolizione del 30 marzo scorso firmata dal Comune. «Come ben sappiamo sono già intervenute due sentenze, che hanno pienamente confermato la tesi dei proprietari circa l’assoluta mancanza di un titolo per la realizzazione della copertura dei campi – spiega l’avvocato Fabrizio Pelletti che tutela le istanze di un gruppo di famiglie residenti in zona –. A mio parere il giudizio in esame non consente una riedizione del titolo edilizio nella forma pretesa da Sentinel, ma attiene alla fase di esecuzione del giudicato formatosi sulle sentenze che hanno già annullato, in parte qua, il titolo originario. La ricorrente tenta in sostanza di trasformare il riesame imposto dal giudicato in un nuovo procedimento di approvazione sostanziale dell’opera, ma tale impostazione non trova riscontro nelle norme che impongono invece una verifica della possibilità di rimuovere i vizi o, in difetto, di procedere alla repressione dell’abuso. Il ricorso tende a ottenere, per via indiretta, ciò che il giudicato non ha riconosciuto: la legittimazione della copertura stabile dei quattro campi da padel. In sostanza, Sentinel vorrebbe che il Comune riconsiderasse la vicenda come se il titolo annullato fosse ancora rinnovabile in base alla nuova disciplina urbanistica, ma questo esula dal perimetro della fase esecutiva. L’atto impugnato ha invece correttamente preso atto della necessità di dare esecuzione alla sentenza, verificando che non sussistessero margini per una mera “novazione” del titolo già caducato. La tesi avversaria ignora che il potere di riesame non coincide con un potere illimitato di sanatoria o convalida postuma del manufatto già ritenuto illegittimo».

Nonostante le premesse, sottolinea Pelletti «i proprietari già vittoriosi in due gradi di giudizio, sono costretti a tollerare ancora la presenza della copertura e a sostenere ulteriori spese legali per difendersi nell’ennesimo giudizio».

Lapidario, sull’argomento, il sindaco Alberto Giovannetti. «Se la proprietà ha fatto ricorso significa che è legittimata a presentarlo. Per quanto riguarda il Comune sono in corso alcune valutazioni». Come noto, in scia a una convenzione siglata a suo tempo, la Sentinelprevio un investimento di oltre 1 milione di euro, gestirà il centro di Focette per 30 anni. Alla scadenza di questo periodo l'intera area riqualificata e le strutture torneranno di proprietà del Comune.


 

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