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Turismo di lusso, in Versilia boom di turisti arabi e russi: la guerra dirotta qui la clientela abituata a Dubai

di Luca Basile

	La spiaggia del Twiga con le mitiche tende
La spiaggia del Twiga con le mitiche tende

Le prenotazioni con tariffe alle stelle sono al tutto esaurito. Il Twiga: «Non ci sono disdette, tutt’altro»

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PIETRASANTA. Principi sauditi che soggiornano, prenotando piani interi come successo in passato al Principe di Piemonte di Viareggio, ma anche famiglie con generosissimo portafoglio in dote. L’estate che verrà nasce sotto il titolo “Welcome to Versilia” che non è Dubai, ma era e resta, nonostante le bombe in Iran e la crisi in Medio Oriente, meta privilegiata proprio della clientela araba. Così come piace e tanto a un’altra clientela, quella russa, anche se il confitto fra Russia e Ucraina va avanti da 4 anni.

Perché la guerra massacra la povera gente, ma chi ha i soldi, chi può permettersi di investire, di scegliere la spiaggia con tutti gli optional possibili, non smette di muoversi, di viaggiare. Di comprare.

Ed è quello che sta accadendo in queste ultime settimane e che probabilmente andrà in scena anche nei prossimi mesi. E così in Versilia il numero delle famiglie arabe e russe (ma non è nemmeno trascurabile su questo versante la presenza ucraina) in assetto da vacanza o addirittura da soggiorno semi-permanente, continua a crescere.

«Nonostante le guerre in corso non abbiamo, a oggi, registrato disdette fra la clientela araba. Anzi. Analogo discorso – le parole di Mario Cambiaggio, amministratore delegato del Twiga passato due anni fa di proprietà da Flavio Briatore alla società di mr Luxottica Leonardo Maria Del Vecchio – lo possiamo fare per la clientela russa. Da tempo presente sulla nostra spiaggia e nel nostro ristorante».

Una stagione al Twiga vista mare, con tenda e arredi da spiaggia griffati Dolce&Gabbana, può arrivare a costare 20mila euro mentre per la sola tenda imperiale, in agosto, si spendono fino a 1500 euro al giorno. E a livello prenotazioni e richieste lo stabilimento balneare è, quasi, al tutto esaurito come contratti stagionali. Un caso isolato il tariffario del Twiga? No perché anche altri stabilimenti balneari, in particolare quelli di Forte dei Marmi, ricalcano il locale di Del Vecchio. Un litorale ovviamente non solo per ricchi, quello versiliese perché soluzioni molto più economiche si trovano anche a due passi dal Twiga o dal nuovo Tala Beach firmato da Dimitri Kunz e Daniela Santanché in zona Fiumetto.

Ma è un dato di fatto poco contestabile che il lusso, volgarmente ostentato o sobriamente celato, da queste parti è di casa.

«Negli ultimi mesi – le parole di un agente immobiliare – ho avuto diversi contatti con referenti di importanti clienti arabi intenzionati a investire sia nel settore alberghiero che in quello edilizio. La guerra in corso non ha cambiato assolutamente questa tendenza: alcuni di loro stanno facendo il percorso inverso, Dubai-Versilia».

Per un litorale che si prepara ad accogliere, proprio perché la guerra in Medio Oriente e la crisi energetica impongono strategie vacanziere alternative, anche un numero importante di famiglie italiane solitamente più propense ai soggiorni esteri, Dubai inclusa. Il bilancio sulle prenotazioni si farà fra qualche settimana, ma gli indicatori del periodo sono decisamente incoraggianti per il turismo locale e Pasqua sarà un primo “tagliando” di quello che ci aspetta nei prossimi mesi alla voce clientela tradizionale. Per i “grandi ricchi” il quadro sembra, invece, già fin troppo chiaro.


 

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