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Meteo in Toscana, forti temporali in arrivo e ipotesi estrema: «Crollo termico e ritorno della neve» – La previsione

di Tommaso Silvi

	Il freddo che potrebbe arrivare in Italia alla fine di settembre
Il freddo che potrebbe arrivare in Italia alla fine di settembre

Il punto della situazione a cura del Centro Meteo Toscana

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PONTEDERA. E se dovessimo ritrovarci improvvisamente a dover accendere i termosifoni? E magari anche a osservare la neve dalla finestra? Sì, sembra una follia. Soprattutto nei giorni in cui l’inizio di settembre 2026 sembra pieno luglio, con temperature ben oltre i 30 gradi in tutta la Toscana e quella sensazione di afa che non vuole sapere di andarsene. Ma di sicuro la situazione è destinata a stravolgersi a breve. Come? Intanto con il ritorno della pioggia, che arriverà anche sotto forma di forti e pericolosi temporali. E poi magari – ma questo è ancora tutto da decifrare – con l’arrivo di un clamoroso choc termico capace di catapultarci praticamente in inverno. Ma andiamo con ordine. 

La situazione

Per capire cosa sta succedendo e cosa succederà in Toscana ecco l’ultima analisi diffusa dal Centro Meteo Toscana, nella mattina di martedì 8 settembre:  «Archiviata lunedì 7 settembre un’altra giornata molto calda con punte di 36/37° sta per aprirsi un periodo molto piovoso e più fresco che ci accompagnerà quanto meno fino alla metà del mese». Una transizione netta, che segna la fine della parentesi rovente degli ultimi giorni e l’avvio di una fase atmosferica decisamente più dinamica.

I primi temporali già oggi: instabilità in aumento

Il Centro Meteo Toscana sottolinea come «già nel pomeriggio di martedì 8 settembre vedremo i primi temporali pomeridiani sulle zone interne». Si tratta dei classici fenomeni convettivi di fine estate, capaci di colpire in modo irregolare ma talvolta con intensità significativa, soprattutto nelle aree collinari e montuose. La situazione tenderà a peggiorare ulteriormente nelle prossime 48 ore: «Mercoledì 9 settembre altra instabilità pomeridiana in attesa di un peggioramento più intenso tra la notte e giovedì 10 settembre con possibili cumulati fino a 70/100 millimetri a causa di possibili forti temporali semi stazionari». Una previsione che richiama l’attenzione sulla possibilità di piogge persistenti e localmente abbondanti, con rischio idrogeologico da monitorare. Non è da escludere quindi una severa allerta da parte della Protezione civile regionale.

Piogge diffuse e calo termico marcato

La struttura depressionaria in arrivo, alimentata da aria più fresca in quota, dovrebbe coinvolgere gran parte della regione. Non a caso, il Centro Meteo Toscana evidenzia che «è ancora presto per capire in modo dettagliato dove impatteranno i fenomeni più violenti ma osservando l’immagine satellitare europea è facile capire che pioverà praticamente ovunque». Il passaggio perturbato sarà seguito da un calo termico deciso: «Giovedì 9 e venerdì 10 settembre le temperature massime saranno tra 8 e 10 gradi inferiori agli ultimi giorni e inferiori ai 28-29° gradi su tutta la regione». Una discesa che riporterà le massime su valori più consoni alla seconda metà di settembre, dopo una lunga fase sopramedia.

Dopo la pioggia, cosa succede?

Il dibattito sul possibile ritorno del caldo è già acceso, ma il Centro Meteo Toscana invita alla prudenza: «In molti si stanno già affrettando a dire che tornerà caldo, che torneremo sopramedia, che quella dei prossimi giorni sarà solo una fugace rinfrescata». Secondo l’analisi, però, lo scenario potrebbe essere ben diverso: «Le anomalie in pieno atlantico che hanno determinato un estate stabile e caldissima da metà giugno a metà agosto si sono riassorbite», spiega il Cmt. Un cambiamento che ha già mostrato i suoi effetti nella seconda metà di agosto, quando «i molti temporali hanno fatto chiudere il mese in modo più piovoso del normale su diverse province toscane». La breve fiammata calda di inizio settembre, spiegano dal Centro Meteo Toscana, sarebbe stata solo una parentesi: «Dopo abbiamo sperimentato questa nuova fase più calda di 4/5 giorni che però come detto, guarda caso precede un peggioramento ancora più intenso dei precedenti di fine agosto, in una situazione tipica di un ritrovato flusso atlantico che non si vedeva da mesi».

L’ipotesi estrema

Ed è proprio sul lungo termine che l’analisi del Centro Meteo Toscana introduce un elemento sorprendente: «Il trend configurativo ormai è partito e non si tratterà di un ritorno all'estate ma bensì di una preparazione verso un qualcosa di molto più drastico». L’ipotesi più audace è quella di una dinamica sinottica capace di cambiare radicalmente lo scenario: «Una successiva elevazione dell'anticiclone delle Azzorre verso la Scandinavia con conseguente risposta fredda da Nord o Nord/Est e l'innesco di un’irruzione artica dalle caratteristiche più invernali che autunnali». Una configurazione che, se confermata, potrebbe portare a un crollo termico significativo: «Se tale ipotesi dovesse verificarsi, le temperature potrebbero precipitare di molti gradi e non si potrebbe escludere anche l'arrivo della neve sia sulle alpi (specie orientali) che in appennino entro la fine del mese».

Neve a 15 giorni dopo i 37 gradi?

La domanda è inevitabile: è realistico parlare di neve a fine settembre dopo aver toccato 36/37 gradi? Il Centro Meteo Toscana risponde con cautela: «Ha senso parlare di possibile neve a 15 giorni con 36/37° gradi? Lo scopriremo tra un paio di settimane…». Per ora, Il Cmt invitano a segnare una data: «Cerchiate di rosso la settimana che va dal 25/26 settembre ai primi giorni di ottobre… e poi si vedrà se sarà tornato il caldo intenso di cui tutti parlano o se qualcuno in montagna avrà il riscaldamento acceso».

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