Il Tirreno

Estate 2026
La guida

Costa degli Etruschi, oltre spiaggia e mare: gli itinerari “segreti" per visitare l’entroterra

di Cecilia Morello

	Bolgheri
Bolgheri

Borghi medievali, cantine, sentieri panoramici, parchi archeologici e sorgenti termali: un itinerario nell’entroterra tra Cecina, Bolgheri e Piombino

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D'estate la fila di ombrelloni lungo l'arenile della Costa degli Etruschi racconta solo una parte della storia. Basta allontanarsi di pochi chilometri dalla riva, risalendo tra le colline che da Cecina arrivano fino a Piombino, per scoprire un territorio che offre molto più di un bagno di mezzogiorno: borghi silenziosi, cantine storiche, parchi archeologici e sentieri che si snodano tra vigne e boschi di lecci, pensati per chi cerca un'escursione fuori dai ritmi della spiaggia senza però lasciare la zona.

Cosa vedere sulla Costa degli Etruschi oltre il mare

Il primo itinerario da provare parte dai colli tra Cecina e Bibbona, dove le strade bianche collegano borghi come Casale Marittimo, Guardistallo e Montescudaio, tre paesi che conservano intatto l'impianto medievale e regalano, dai loro punti più alti, una vista che spazia fino all'Arcipelago Toscano.

Borghi, cantine e vino tra Cecina e Bibbona

È la zona delle cantine: qui si concentra buona parte della produzione vitivinicola della costa, con etichette che negli ultimi decenni hanno portato il nome del territorio sulle tavole di tutto il mondo.

A Bibbona, per chi preferisce una sosta più culturale, il centro storico ospita fino all'autunno la mostra "Memo Vagaggini: la pittura tra realtà e sogno", un'occasione per scoprire l'opera del pittore in un allestimento diffuso nel borgo, ideale da abbinare a una passeggiata tra le vie del paese.

Bolgheri e la Strada del Vino e dell'Olio

Proseguendo verso sud, tra Castagneto Carducci e Bolgheri, il paesaggio si fa ancora più riconoscibile, con il celebre viale dei cipressi che introduce a uno dei borghi più fotografati della Toscana, cuore della cosiddetta Strada del Vino e dell'Olio della Costa degli Etruschi, un percorso di circa ottanta chilometri che tocca cantine, frantoi e ristoranti disseminati tra le colline.

Escursioni e trekking nella Val di Cornia

Chi cerca invece un'escursione più fisica può orientarsi verso i sentieri della Val di Cornia, dove i parchi naturali offrono percorsi a piedi, in bicicletta e a cavallo adatti a diversi livelli di allenamento.

Il promontorio di Piombino, con i suoi tratti panoramici che dominano il golfo di Baratti, è uno dei punti più amati dagli escursionisti, così come i sentieri che si inoltrano tra i boschi verso Populonia, dove i resti della necropoli etrusca affiorano quasi a bordo mare.

Costa degli Etruschi in bicicletta

Per chi ama la mountain bike, la zona interna tra Campiglia Marittima e Suvereto propone percorsi collinari con saliscendi impegnativi ma ricompensati da ampi panorami sulla costa, mentre gli appassionati di cicloturismo su strada trovano nel Grand Tour della Costa degli Etruschi un anello di oltre cento chilometri che attraversa gran parte del territorio.

Parchi archeologici e storia etrusca

Sul fronte della cultura, la Val di Cornia custodisce uno dei sistemi museali e archeologici più densi della regione.

Il Parco Archeominerario di San Silvestro, alle porte di Campiglia Marittima, permette di scendere nelle antiche gallerie minerarie a bordo di un trenino sotterraneo, ripercorrendo secoli di storia estrattiva che risale fino agli Etruschi.

Poco distante, la Rocca di Campiglia domina il borgo dall'alto, con il suo impianto medievale ben conservato e il museo che raccoglie i reperti degli scavi condotti negli ultimi decenni.

Il Parco Naturale di Montioni

Nella stessa area si trova anche il Parco Naturale di Montioni, tra le colline che separano Suvereto da Massa Marittima, ideale per chi cerca un'immersione più selvaggia nella macchia mediterranea.

Terme e sorgenti nella Costa degli Etruschi

Non manca, in questo itinerario alternativo, lo spazio per il relax: la Costa degli Etruschi è anche terra di terme, con le sorgenti calde di Venturina, note fin dall'epoca etrusca per la portata delle loro acque, e le sorgenti naturali di Sassetta, meta ideale per chi vuole concedersi una sosta rigenerante lontano dalla folla.

Un'estate diversa, insomma, che non chiede di lasciare la Costa degli Etruschi ma di guardarla da un'altra prospettiva.

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