Lucca, una giostra al luna park fa scandalo: «Non sei forte? Sei gay o signorina». Poi le scritte vengono coperte
L'attrazione machista scatena l'indignazione delle associazioni locali: promuove stereotipo irrispettosi. Modificata dopo la segnalazione
LUCCA. Camminando tra le giostre e le attrazioni del luna park in queste settimane a Lucca, Giulio (il nome è di fantasia) s’imbatte in un gioco. Un classicone, uno di quelli che prevedono una prova di forza. Si chiama “El Toro” e bisogna “piegare” le corna che sporgono. Giulio osserva meglio: tra gli indicatori di punteggio, ecco – tra gli altri – i termini “gay” e “signorina” associati ai più bassi livelli di vigore fisico.
Di fatto, vengono «usati esplicitamente come sinonimi di debolezza e insuccesso». Una «narrazione stereotipata» che non piace. Il giovane fa una foto, la segnala all’associazione Coming Out aps di Pistoia che, a sua volta, l’ha inviata al consigliere comunale, capogruppo di Avs, Daniele Bianucci.
Bianucci: «Narrazione stereotipata e pericolosa»
Il giudizio negativo è unanime. Bianucci prima sdrammatizza: «Non faceva ridere neanche negli anni Settanta». Poi spiega: «Alimenta un immaginario pericoloso. Non la voglio buttare sull’ideologia, ma appartiene al patriarcato più becero. Per chi pensa sia una goliardia, ne abbiamo davvero bisogno oggi o forse è meglio ragionare in modo diverso? In questa narrazione non ci vedo nulla di bello. Dopo quello che è successo a Firenze, l’uccisione di una donna, Lorena Isceri, troviamo ancora narrazioni di questo tipo».
L’intento della segnalazione, sottolinea Bianucci, «non vuole in alcun modo essere repressivo, o di censura. Il nostro è un atteggiamento propositivo. Tante volte non ci si pensa. Vorrei che sia un’occasione per rifletterci, una crescita per tutti con l’obiettivo di presentare immagini meno stereotipate e molto più rispettose». Ecco, «male non farebbe a pensarci di più». E specifica: «Non chiediamo di chiudere la giostra, solo di rifletterci su».
Coming Out: «Gli stereotipi possono fare danni»
Lo stesso pensa Jonathan Lucchesi, presidente dell’associazione Coming Out, quella a cui è stata mandata la segnalazione ieri mattina. Non appena ha visto la foto proveniente da Lucca «abbiamo subito sentito il consigliere (Bianucci, ndr) perché ci sembrava giusto capire come agire: chiaramente – sottolinea Lucchesi – non esiste una legge che tuteli da questo, ma lo scopo è di far capire che si tratta di un indottrinamento per cui si arriva a pensare che l’uomo gay valga meno anche a livello di forza fisica; quindi, un bambino che cresce con questo stereotipo rischia di diventare un bullo o, se omosessuale, può avere difficoltà ad accettarsi».
«Condanniamo lo stereotipo e cerchiamo di sensibilizzare per cambiare questa narrazione». Tanto più visto il luogo, il luna park presente in città per il Settembre Lucchese e, sottolinea Lucchesi, «frequentato da tantissime persone giovani. A loro viene proposta una narrazione patriarcale e irrispettosa, che dà un giudizio di valore negativo. Facciamo capire che non è la narrazione reale e soprattutto che questi giochi di forza smettano di utilizzare stereotipi che possono fare danni a livello psicologico».
Il responsabile del luna park: «Faremo qualcosa per modificarla»
«Provvederemo», risponde al Tirreno Alberto Salvatore De Luca, responsabile del luna park di Lucca. «Se a qualcuno questo dà noia, parlerò con il collega che ha la giostra e vedremo di fare qualcosa per modificarla, magari mettendo un adesivo». Comunque si troverà una soluzione.
La giostra, sottolinea De Luca, «è vecchissima. Poi sarà una scritta di 2 centimetri per 3. Non sono mai andato a guardare nel dettaglio, ci siamo più concentrati sulla sicurezza, sugli impianti elettrici, sulla funzionalità. In questo momento abbiamo dato massima attenzione alla sicurezza del cliente che viene al luna park, appoggiandoci anche a una ditta di steward».
Per De Luca, pur promettendo di provvedere, è «un cercare l’ago nel pagliaio. Andiamo piuttosto a vedere la bellezza del luna park». Che, assicura, sta andando «abbastanza bene. Ora poi verranno i giorni clou», con la celebrazione della Santa Croce.
La soluzione: un adesivo copre le scritte
Alla fine la soluzione è arrivata ieri pomeriggio, subito dopo la segnalazione, sotto forma di un adesivo nero messo dal proprietario dell’attrazione ospitata dal luna park. Copre le scritte gay e signorina.
Non solo: anche “cornuto” è stato eliminato, perché ritenuto ugualmente parte di una narrazione offensiva, benché non direttamente segnalato dalle associazioni.
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