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Malore improvviso per 6 assistenti sul volo Roma-Filadelfia: atterraggio d’emergenza

di Redazione web

	Il malore a bordo dell'aereo (Foto di repertorio)
Il malore a bordo dell'aereo (Foto di repertorio)

La deviazione verso Dublino è scattata dopo la segnalazione di un odore anomalo in cabina: l’equipaggio è stato assistito dai paramedici all’atterraggio, mentre si indaga sulle possibili cause tecniche che hanno provocato il malessere

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Un volo American Airlines decollato da Fiumicino e diretto a Filadelfia è stato costretto a interrompere la traversata atlantica e a puntare verso Dublino dopo che diversi membri dell’equipaggio hanno accusato un improvviso malessere. L’episodio risale a sabato 25 luglio, ma solo lunedì 27 luglio la vicenda è emersa con chiarezza attraverso fonti specializzate nel settore dell’aviazione.

La decisione dei piloti dopo tre ore di viaggio

Il Boeing 787‑9 Dreamliner, identificato come volo AA719, era partito da Roma poco dopo mezzogiorno con 281 passeggeri a bordo. Dopo circa tre ore di volo, i piloti hanno comunicato al controllo del traffico aereo la necessità di dichiarare un’emergenza medica e dirottare l’aereo verso l’aeroporto di Dublino. A bordo, sei dei nove assistenti di volo avevano iniziato a manifestare sintomi come vertigini e malesseri improvvisi.

L’odore anomalo e l’intervento dei paramedici

Secondo quanto riportato da Simple Flying, American Airlines ha parlato di un “odore sgradevole” percepito in cabina, circostanza che ha spinto i piloti a scegliere la via più prudente. Una volta atterrato, il velivolo è stato raggiunto dai paramedici, che hanno visitato sia i membri dell’equipaggio sia un passeggero che aveva segnalato fastidi.

Le possibili cause: aria di cabina, pressurizzazione o guasti tecnici

Le prime ricostruzioni escludono un problema alimentare o un’infezione. L’attenzione si concentra invece sui sistemi che regolano la qualità dell’aria a bordo: un malfunzionamento dell’impianto di condizionamento potrebbe aver immesso fumi o sostanze irritanti nella cabina. Gli esperti ricordano che episodi simili possono essere legati anche a guasti elettrici, attrezzature difettose o residui chimici utilizzati nelle operazioni di pulizia.

Diritti dei passeggeri: cosa prevede la normativa europea

Poiché il volo è decollato da un aeroporto dell’Unione Europea, ai passeggeri si applica il regolamento EU261, che tutela chi subisce ritardi significativi. Se l’arrivo a destinazione finale avverrà con oltre quattro ore di scarto rispetto all’orario previsto, i viaggiatori avranno diritto a un risarcimento di 600 euro, anche se la compagnia è statunitense.

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