Addio a Brunero Bianconi, storico allenatore del calcio toscano: «Ciao, grande condottiero»
Nel corso della sua lunga carriera ha guidato davvero tantissime squadre: i ricordi delle società
È morto Brunero Bianconi, storico allenatore di calcio originario di Vinci: aveva 75 anni. Figura molto conosciuta e stimata nel panorama calcistico toscano, ha lasciato un segno profondo sia nel mondo dilettantistico che in quello professionistico.
Nel corso della sua lunga carriera ha guidato davvero tantissime squadre del territorio, diventando una presenza importante sulle panchine di realtà come Ponsacco, Cecina, Poggibonsi, Cappiano, Fucecchio, Cascina, Cerretese, Larcianese, Pistoiese e Montelupo. Tanti anche i campionati vinti.
Il suo percorso era iniziato negli anni Ottanta nei campionati dilettantistici, per poi portarlo anche tra i professionisti.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente nel mondo del calcio regionale, suscitando numerosi messaggi di affetto e cordoglio da parte di ex giocatori, colleghi e società sportive che hanno condiviso con lui parte del loro cammino.
I ricordi
Questo il ricordo della Larcianese: «Il panorama calcistico regionale perde uno dei "vecchi" condottieri, un vero e proprio generale. In tanti anni di carriera in panchina ha allenato generazioni di calciatori, anche a livello professionistico. A Larciano lo ricordiamo sulla panchina viola ad inizi degli anni duemila in Serie D (suo il campionato con il record del quinto posto raggiunto in quarta serie nel 2003), e poi per un parentesi in Eccellenza nel 2009».
Così il Montelupo: «Una figura storica del calcio dilettantistico toscano, allenatore apprezzato non solo per le sue competenze, ma anche per la sua umanità e il suo spirito sempre positivo.
Per noi dell’USC Montelupo non è stato solo un allenatore: Brunero ha fatto parte della nostra storia, guidando la squadra per diversi anni e lasciando un ricordo indelebile dentro e fuori dal campo. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo porterà con sé il suo sorriso, la sua passione e quel modo unico di vivere il calcio, fatto di valori veri prima ancora che di risultati».
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