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Cecina, stabilimenti balneari chiusi nel primo weekend “estivo”: «Non ci sono bagnini per tutti»

di Ilenia Reali
Cecina, stabilimenti balneari chiusi nel primo weekend “estivo”: «Non ci sono bagnini per tutti»

Gli ombrelloni aperti soltanto in cinque bagni: il servizio è infatti garantito dal 1° giugno. Cosa prevede l’ordinanza

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CECINA. Il meteo prevede 29 gradi per domani (domenica 24 maggio). Un tempo da trascorrere senza ombra di dubbio al mare. E mentre sulla costa toscana ci si aspetta un’«invasione» a Marina di Cecina, la gran parte gli stabilimenti balneari sono chiusi e fino al primo giugno non potranno aprire. Solo in cinque bagni oggi hanno gli ombrelloni aperti.

Il perché

Il motivo? Non ci sono i bagnini. Ma soprattutto sembra che si sia creato un gran caos organizzativo. Tutto comincia con l’ordinanza firmata dalla Capitaneria di porto che prevede il servizio obbligatorio degli stabilimenti balneari, piscine comprese dal 16 maggio mentre gli stabilimenti di Marina di Cecina hanno firmato un accordo con la cooperativa “Acqua” che gestisce il servizio a partire dal primo giugno.

La realtà è che probabilmente gli operatori cecinesi si aspettavano una deroga della Capitaneria di Porto, è arrivato quest’anno un nuovo delegato per Cecina e Bibbona, che più volte avrebbe fatto capire che senza ulteriori interpretazioni del ministero non ci sarebbero state deroghe. L’ultima volta, giovedì 14, quando durante un incontro ha ribadito che la responsabilità, in caso di stabilimenti aperti, sarebbe stata degli operatori. A quel punto per anticipare l’apertura almeno di un paio di weekend a maggio (periodo in cui arrivano i turisti tedeschi e gli italiani scelgono di passare il fine settimana in spiaggia) è scattata la caccia ai bagnini. Troppo tardi.

L’ordinanza

«L’ordinanza – spiega Francesco Conti, presidente della coop Acqua – prevede anche una serie di restrizioni per prendere i brevetti e quindi ci sono ancora meno bagnini rispetto al passato. Molti villaggi e litorali inoltre, consapevoli del rischio di trovarsi senza, hanno prenotato per tempo il servizio. Quando facemmo la riunione a Marina di Cecina fu deciso di cominciare il primo giugno. Quando mi sono arrivate le richieste purtroppo non era possibile averne di disponibili».

La cooperativa, per la prossima estate, si rende disponibile ad anticipare ma ovviamente con «una pianificazione certa e con una remunerazione in linea con quella dei territorio vicini».

La spiaggia deserta a Marina di Cecina ha immediatamente colpito i turisti o i proprietari delle seconde case che arrivati nel pomeriggio speravano di godere dei consueti servizi. Negli stabilimenti balneari aperti intanto il telefono suona continuamente. «Noi da sempre diamo il servizio a partire da Pasqua – spiegano allo stabilimento La Perla – e quindi per garantire l’apertura ci siamo mossi in anticipo. Vogliamo del resto rimanere aperti fino a ottobre. In questi giorni, quando gli operatori locali e i turisti prendono consapevolezza della situazione, chiamano i bagni aperti per prenotare».

La norma è talmente restrittiva che considera come stabilimento aperto anche quello che non ha gli ombrelloni ma offre i servizi di bar e ristorante. Una interpretazione che a Marina distingue chi è aperto, con la serenità di non avere responsabilità, da chi è chiuso sulla base del terreno dove si trovano gli esercizi, quindi se del demanio o privati.

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