Aeroporti toscani, è allarme carburante: a Pisa salta il servizio per due operatori – Gli scenari secondo Enac
Per ora a Firenze nessun problema, ma a Pisa difficoltà con World Fuel Service e Q8. Le società non riescono a garantire le forniture, intervengono Air Bp, Eni e Nautilus
PISA. Il carburante torna a essere un tema sensibile non solo per le tasche dei toscani, ma anche negli aeroporti, dopo che la crisi in Medio Oriente ha messo a rischio le forniture.
Difficoltà a Pisa
E così la Toscana entra in una fase di attenzione: al “Galileo Galilei” di Pisa si registrano già le prime difficoltà nei rifornimenti per l’aviazione generale, mentre sul resto della rete nazionale si moltiplicano le segnalazioni di disponibilità ridotta. Come a Brindisi, dove fino alle 12 di oggi non sarà disponibile il carburante A1 per aerei.
Lo si legge in un Notam, il bollettino tecnico per gli scali aeroportuali, in cui si precisa che la quantità limitata di carburante sarà «concessa solo per voli statali, di soccorso e ospedalieri. Nota: si prega i piloti di calcolare la quantità di carburante sufficiente dall’aeroporto precedente per le tratte di volo successive».
In Toscana non è ancora emergenza, ma il sistema si muove in equilibrio precario, con operatori e compagnie costretti a riorganizzarsi e con lo spettro di possibili disagi proprio a cavallo delle festività pasquali. Nella nostra regione, è allo scalo di Pisa che si registrano le difficoltà più evidenti: le società “World Fuel Service” e Q8 non sono infatti in grado di garantire il rifornimento per i voli di aviazione generale almeno fino a tutta la giornata di oggi. A garantire la continuità del servizio però, precisa Toscana Aeroporti, restano altri fornitori presenti sullo scalo: Air Bp, Eni e Nautilus continuano ad assicurare i rifornimenti, evitando così che la situazione degeneri in un blocco operativo più ampio. Un equilibrio fragile, che al momento regge ma che viene monitorato ora dopo ora.
Qui Firenze
Diverso il quadro all’aeroporto “Amerigo Vespucci” di Firenze, dove — secondo quanto riferito da Toscana Aeroporti — non si registrano criticità. Lo scenario viene descritto come regolare, anche se la stessa società invita alla prudenza: un quadro più definito potrà emergere soltanto nelle prossime ore.
Lo scenario
Il contesto nazionale, del resto, contribuisce ad alimentare le preoccupazioni. In cinque importanti aeroporti italiani — Brindisi, Milano, Venezia, Treviso e Bologna — i bollettini ufficiali aeronautici segnalano una disponibilità “ridotta” o “limitata” di carburante. In questo scenario, le priorità nei rifornimenti vengono assegnate ai voli ambulanza, ai voli di Stato e a quelli di lunga percorrenza, superiori alle tre ore: tutte le altre operazioni devono invece fare i conti con una disponibilità contingentata, con possibili ripercussioni sulla programmazione dei voli.
A delineare il quadro è anche Pierluigi Di Palma, presidente dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), che parla apertamente di una fase di “pre-allerta”, pur escludendo criticità paragonabili a quelle vissute durante la pandemia. «Questi Notam invitano le compagnie aeree ad arrivare con il pieno negli aeroporti interessati – spiega Di Palma – considerando che i depositi non sono sufficienti a sostenere un fabbisogno elevato».
Cosa può succedere
Secondo Di Palma, la situazione attuale è legata anche all’aumento della domanda dovuto alle vacanze pasquali. Sullo sfondo resta il tema geopolitico, con le tensioni legate all’Iran e all’eventuale blocco dello stretto di Hormuz, ma — sottolinea — si tratta di uno scenario non immediato. «Oggi non siamo di fronte a una crisi — precisa il presidente dell’Enac — ma a una condizione che richiede attenzione e gestione».
Resta però l’impatto psicologico su passeggeri e operatori. In una fase già caratterizzata da forte domanda, l’incertezza sui rifornimenti rischia di influenzare le scelte di viaggio, alimentando dubbi e timori.
In Toscana, intanto, si osserva e si attende. Con la consapevolezza che, almeno per ora, il sistema regge, ma anche con la sensazione diffusa che basti poco per mettere sotto pressione un equilibrio già delicato.
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