Il Tirreno

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Livorno, omicidio stradale sul Romito: ci sono tre indagati - Ancora gravissimo il marito

di Stefano Taglione

	I mezzi coinvolti nello scontro sul Romito (foto Stick) e la vittima, Antonella Fezza
I mezzi coinvolti nello scontro sul Romito (foto Stick) e la vittima, Antonella Fezza

Prosegue il lavoro degli inquirenti dopo la morte di Antonella Fezza, imprenditrice di 51 anni

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LIVORNO. Tre persone indagate per omicidio stradale dopo il tragico incidente costato la vita ad Antonella Fezza, l’imprenditrice livornese a capo della Eurotherm di via delle Grazie morta sabato scorso a 51 anni in moto sul Romito. Sono il conducente dello stesso mezzo a due ruote in sella al quale viaggiava la vittima – il marito quarantanovenne Aldo Domenici, ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale – il guidatore del camper, un turista tedesco, e la donna di 71 anni che si trovava al volante della Fiat Panda con cui si sarebbe verificato il primo contatto. Un atto dovuto quello degli inquirenti, necessario per consentire tutti gli accertamenti tecnici irripetibili e garantire alle parti coinvolte la piena tutela legale, con la polizia municipale che subito dopo quanto accaduto aveva sequestrato tutti i veicoli coinvolti. Attraverso le testimonianze raccolte e i rilievi svolti nell’immediatezza dei fatti i vigili puntano a ricostruire secondo dopo secondo la dinamica che ha portato al dramma che, alla vigilia di Pasqua, ha sconvolto la città.

La dinamica

Secondo la ricostruzione fin qui emersa, la sequenza che ha portato allo schianto mortale si sarebbe consumata in pochi istanti. La moto di marca Bmw su cui viaggiavano i coniugi, diretta verso Quercianella, avrebbe avuto un primo urto laterale con la Panda che procedeva nella stessa direzione, quindi verso sud. La stava sorpassando in un tratto curvilineo, contraddistinto dalla doppia striscia continua, quindi vietato alle manovre di questo tipo. Un impatto che avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo a due ruote, finito nella corsia opposta proprio mentre sopraggiungeva il camper Ford Benimar, in arrivo da Quercianella e diretto verso Livorno (corsia nord dunque). Da lì, lo scontro frontale, violentissimo, che non ha lasciato scampo all’imprenditrice. Il conducente del mezzo pesante, stando a quanto ricostruito, non avrebbe potuto far nulla per evitare l’impatto, trovandosi davanti la moto ormai fuori controllo. Ha frenato, ma lo scontro è stato inevitabile. All’arrivo dei vigili l’autocaravan era praticamente sulla striscia continua che delimitava la corsia di marcia da quella, strettissima, di emergenza, a un metro dal guardrail. La posizione del mezzo, ben lontano dalla linea di mezzeria, indicherebbe un tentativo di allargarsi, per cercare di evitare lo scontro con la Bmw che aveva invece invaso la sua corsia. Purtroppo, però, non è stato possibile: la moto è finita ugualmente contro la parte anteriore del camper, a pochi centimetri dal guardrail.

Le condizioni

Restano gravissime le condizioni di salute di Aldo Domenici, sottoposto a un delicato intervento chirurgico il giorno stesso dell’incidente e ricoverato nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni vengono monitorate costantemente dai medici, mentre la città continua a seguire con apprensione gli aggiornamenti. Sottoposto all’operazione per problemi a una gamba, la prognosi non è stata ancora sciolta: il quarantanovenne – tecnico meccanico alla Cgt di Livorno e molto noto nel mondo dello sport in quanto campione di crossfit – sta dunque lottando per la vita. Era lui che guidava la moto insieme alla moglie imprenditrice, titolare dell’azienda che offre servizi di installazione e manutenzione di impianti per riscaldamento, ventilazione e climatizzazione.

Perdita di carburante

Gli agenti locali, durante i loro rilievi, hanno rilevato anche una copiosa perdita di carburante, olio combustibile molto probabilmente. Al loro arrivo l’asfalto era estremamente scivoloso, motivo per il quale quel tratto di strada è stato chiuso al traffico fino all’intervento risolutivo di bonifica. A questo proposito, oltre ai soccorritori delle ambulanze, erano intervenuti anche i vigili del fuoco. Il carburante era stato molto probabilmente perso dalla moto dopo la caduta, quindi a seguito dell’incidente e non prima. Ma sono tutti aspetti che dovranno chiarire gli inquirenti. 


 

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