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Bonus infissi 2026, soldi per finestre e serramenti: come funziona e chi ne ha diritto

di Redazione web

	Bonus finestre e infissi
Bonus finestre e infissi

Nel 2026 cambiano procedure e adempimenti: detrazioni solo in dichiarazione, requisiti energetici più stringenti e documenti da inviare all’ENEA entro 90 giorni. Ecco cosa serve davvero per accedere alle agevolazioni senza errori

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Sostituire finestre e serramenti continua a essere uno degli interventi più richiesti nelle abitazioni italiane. Oltre a rinnovare l’aspetto degli ambienti, nuovi infissi permettono di migliorare l’isolamento termico, ridurre i consumi e rendere la casa più confortevole. Anche nel 2026 chi decide di affrontare questi lavori può contare su agevolazioni fiscali, principalmente attraverso due strumenti: Bonus Casa ed Ecobonus, entrambi basati sulla detrazione IRPEF.

Bonus Casa: come funziona e chi può utilizzarlo

Il Bonus Casa resta l’incentivo di riferimento per gli interventi di manutenzione e recupero degli immobili. La sostituzione degli infissi rientra tra le opere ammesse: è considerata manutenzione straordinaria nelle abitazioni singole e intervento sulle parti comuni nei condomìni. Possono accedervi i contribuenti soggetti a IRPEF con sufficiente capienza fiscale. Le aliquote previste per il 2026 sono le stesse dell’anno precedente:

  • 50% di detrazione per lavori sull’abitazione principale sostenuti dal proprietario o da chi detiene un diritto reale sull’immobile.
  • 36% di detrazione negli altri casi, comprese le seconde case.

Il limite massimo di spesa resta fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, con recupero della detrazione in dieci quote annuali. Dal 2026 non sono più disponibili né lo sconto in fattura né la cessione del credito: l’unica modalità per ottenere il beneficio è la detrazione diretta in dichiarazione.

Quando gli infissi rientrano nel Bonus Casa

Il Bonus Casa consente una certa libertà progettuale. Sono ammessi:

  • cambiamenti nelle dimensioni delle finestre;
  • modifiche alle caratteristiche dei serramenti;
  • sostituzione completa delle aperture esistenti.

L’intervento deve però essere autorizzato dal titolo edilizio corretto e rispettare eventuali vincoli urbanistici o architettonici.

Ecobonus: l’incentivo per chi punta all’efficienza energetica

Accanto al Bonus Casa rimane attivo l’Ecobonus, pensato per favorire interventi che migliorano le prestazioni energetiche degli edifici. A differenza dell’altro incentivo, può essere utilizzato anche da imprese e società, purché l’immobile rientri nelle categorie ammesse.

Le aliquote per il 2026 sono:

  • 50% di detrazione per l’abitazione principale;
  • 36% di detrazione per altri immobili.

Il tetto massimo detraibile per la sostituzione degli infissi è di 60.000 euro.

Requisiti tecnici per accedere all’Ecobonus

Per ottenere l’Ecobonus non basta installare nuovi serramenti: i prodotti devono rispettare specifici valori di trasmittanza termica, diversi a seconda della zona climatica. Inoltre, il bonus è riconosciuto solo se si sostituiscono infissi già esistenti. Non sono incentivati:

  • la creazione di nuove finestre;
  • l’apertura di nuovi vani.

Tra le spese ammesse rientrano anche cassonetti, vetri, sistemi oscuranti installati contestualmente e le prestazioni professionali legate al progetto e alla posa.

Documenti necessari per ottenere la detrazione

Per completare la procedura è obbligatorio trasmettere all’ENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, la scheda descrittiva dell’intervento tramite il portale dedicato. È inoltre necessario conservare:

  • fatture e bonifici parlanti;
  • documentazione tecnica dei serramenti;
  • dichiarazioni del produttore o dell’installatore che attestino il rispetto dei requisiti energetici.

Per gli interventi nelle singole abitazioni, la certificazione tecnica può essere sostituita da una dichiarazione dell’installatore o del produttore.

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