Toscana, maxi squalifica per allenatore dei ragazzini: ha rinchiuso l’arbitro nello spogliatoio
L’episodio avvenuto durante la partita tra Firenze Sud S.C. e Fiesole Calcio B
Una partita giovanile finita 4-0 e un dopogara che ha preso una piega del tutto inattesa: è da questo contesto che nasce la squalifica di sette mesi inflitta dal Giudice sportivo ad Alessandro D’Agostino, allenatore della seconda squadra del Fiesole. Il tecnico, secondo la ricostruzione ufficiale, avrebbe chiuso l’arbitro nello spogliatoio al termine della gara del campionato provinciale Under 14 Giovanissimi “B” tra Firenze Sud S.C. e Fiesole Calcio B.
La dinamica contestata nel referto arbitrale
Il provvedimento disciplinare parla di un ingresso non autorizzato nello spogliatoio riservato al direttore di gara. Una volta dentro, l’allenatore avrebbe girato la chiave, impedendo all’arbitro di uscire. Il documento descrive un atteggiamento definito «irrispettoso e minaccioso», con un gesto in cui D’Agostino avrebbe portato le mani verso il volto del giovane arbitro, senza però causare dolore o lesioni.
L’intervento dei dirigenti e la fine della tensione
La situazione si sarebbe sbloccata quando il direttore di gara è riuscito ad aprire la porta dall’interno, permettendo l’ingresso di un dirigente del Fiesole. È stato quest’ultimo ad allontanare l’allenatore e a riportare la calma, consentendo all’arbitro di lasciare lo spogliatoio.
La decisione del Giudice sportivo
Alla luce della relazione arbitrale, il Giudice sportivo ha disposto una squalifica fino all’11 ottobre, una delle sanzioni più severe previste nei campionati giovanili per episodi che coinvolgono comportamenti ritenuti intimidatori nei confronti dei direttori di gara.
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