Il Tirreno

Grosseto

Il caso

Omicidio di Nicolas Matias Del Rio, la Procura chiede maxi-condanne per i tre imputati

di Pierluigi Sposato

	La vittima e il pozzo dove è stato ritrovato
La vittima e il pozzo dove è stato ritrovato

Erano accusati della rapina, della distruzione del furgone, dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere del corriere 40enne: le responsabilità sono state differenziate dalla Procura

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GROSSETO. La Procura ha chiesto pesanti condanne per i tre cittadini stranieri imputati per l’omicidio di Nicolas Matias Del Rio, il corriere argentino 40enne il cui corpo senza vita venne ritrovato il 26 giugno 2024 in un pozzo di una villetta di Case Sallustri, Arcidosso. Villetta dove era stato tenuto prigioniero dopo la rapina delle borse a marchio Gucci che stava trasportando con un furgone, rapina avvenuta il 22 maggio precedente con la minaccia di una persona e seguita dall’incendio del mezzo.
In particolare, i pm Giovanni De Marco e Valeria Lazzarini – al termine di una requisitoria che si è protratta per oltre quattro ore, più una pausa di mezz’ora – hanno chiesto l’ergastolo con isolamento diurno per Klodjan Gjoni, 35 anni, cittadino albanese, e Ozgur Bozkurt, 40 anni, di nazionalità turca, e 20 anni e sei mesi per Emre Kaja, 30 anni, suo connazionale. Tutti e tre erano accusati della rapina, della distruzione del furgone, dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere. Ma le responsabilità sono state differenziate dalla Procura.

La requisitoria davanti alla Corte di assise presieduta da Sergio Compagnucci è stata preceduta dal confronto fra i tre imputati: prima tra Kaja e Bozkurt, poi tra quest’ultimo e Gjoni. Un confronto che non ha portato elementi di novità, dal momento che ciascuno è rimasto sulle posizioni espresse nel corso degli interrogatori avvenuti in aula.

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