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Telefonia e Internet, nel 2026 scattano nuovi rincari: gli operatori coinvolti e gli aumenti previsti

di Redazione Toscana
Telefonia e Internet, nel 2026 scattano nuovi rincari: gli operatori coinvolti e gli aumenti previsti

Rialzo dei canoni mensili per una parte dei clienti già attivi, secondo modalità e tempistiche differenziate. Quanto si spende con Fastweb, Tim, Windtre e Iliad

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Alcuni sono già scattati. Altri andranno a regime nell’arco del primo trimestre dell’anno. Aumenti, in modo unilaterale, delle condizioni economiche di specifiche offerte di telefonia sia fissa che mobile. A deciderli sono tre dei principali operatori: Fastweb, Tim e Windtre. Risultato: un rialzo dei canoni mensili per una parte dei clienti già attivi, secondo modalità e tempistiche differenziate.

L’ondata di rincari, in scia a quelli che da questo mese hanno spinto all’insù le tariffe di pedaggi autostradali, accise sul gasolio, polizze Rc auto, pacchi postali e sigarette. Fastweb per alcuni clienti di rete mobile da questo mese il corrispettivo dell’offerta è aumentato di un importo che oscilla da uno fino a quattro euro al mese, variabile in base all’offerta attiva, con nuovi aumenti a febbraio quando per alcuni clienti di rete fissa il corrispettivo mensile vedrà un ritocco all’insù compreso tra uno e tre euro. Il tutto con la specifica dell’operatore che eventuali sconti già applicati resteranno invariati. I clienti interessati all’aumento vengono informati tramite fattura e area clienti MyFastweb.

Tim dall’inizio dell’anno per le offerte di rete fissa che includono i contenuti Tim Vision, il canone mensile dell’offerta Intrattenimento è aumentato di 5 euro, Iva inclusa, portandolo così a quota 12 euro al mese. Dall’inizio di febbraio il costo mensile di alcune offerte di linea fissa aumenterà di un importo compreso tra 2,99 e 5 euro, in funzione dell’offerta sottoscritta. I clienti interessati sono stati informati tramite la fattura di dicembre 2025. Inoltre, a partire dal 1° marzo, per esigenze economiche derivanti dal mutamento delle condizioni di mercato specifica l’operatore telefonico, per le offerte che includono i contenuti di Disney+ Standard con pubblicità e Disney+ Premium, il costo mensile di alcune offerte della gamma Tim Vision aumenterà di un importo compreso tra uno e tre euro (Iva inclusa), in funzione della specifica offerta attivata dal cliente. Eventuali promozioni in essere non subiranno variazioni. Per quanto riguarda la telefonia mobile Tim (Sim ricaricabili), dal 13 febbraio, alcuni clienti subiranno un aumento mensile compreso tra 1,99 e 2,99 euro, comunicato via Sms a partire dal 12 gennaio. I clienti coinvolti possono alleggerire il peso dell’aumento ad alcuni clienti interessati dalla modifica contrattuale, Tim offre la possibilità di arricchire la propria offerta attivando, sin da subito e gratuitamente, l’offerta dati 50 Giga extra o l’abilitazione al 5G Ultra.

Windtre dall’inizio dell’anno ha ritoccato il costo del servizio per alcune offerte incrementandolo di 2 o 3 euro, mentre il canone di altre sarà aumentato di 5 euro al mese. Mentre dal 1° marzo aumenta il canone mensile fino a 2 euro di alcune offerte di rete fissa, con importi differenziati in base alla tipologia di contratto. I clienti coinvolti sono stati informati tramite il conto telefonico di dicembre 2025, mentre l’informativa ufficiale è pubblicata nella sezione “WindTre Informa”. L’operatore giustifica la modifica con esigenze di riposizionamento dell’offerta e con la necessità di garantire livelli di servizio adeguati alle evoluzioni del mercato. In assenza di un elenco ufficiale delle offerte coinvolte, la verifica deve essere effettuata tramite la comunicazione ricevuta. I clienti che non intendono accettare la modifica possono recedere senza penali o cambiare operatore entro il 28 febbraio, utilizzando i canali messi a disposizione da Windtre.

Cambia anche l’offerta fibra di Iliad, che costerà ai nuovi clienti un euro in più, 26,99 euro al mese, oppure 22,99 euro al mese sfruttando lo sconto riservato a chi ha una Sim Iliad. L’associazione italiana degli utility manager Assium sottolinea che «i rincari delle tariffe telefoniche scattati a gennaio e che proseguiranno nel corso del 2026, avranno un impatto enorme sulle tasche degli utenti, considerato che la spesa delle famiglie italiane per i servizi telefonici di linea fissa e mobile si attesta a 22,6 miliardi di euro annui». Per la telefonia mobile gli italiani spendono 9,7 miliardi all’anno, mentre per quella fissa la spesa è di 12,9 miliardi. «Considerato l’enorme mercato della telefonia qualsiasi aumento tariffario – spiega Assium –, anche di piccolo importo, ha un impatto enorme sulla spesa collettiva».

L’associazione di categoria - attiva nel settore dell’utility management, ed ha tra i suoi compiti quello di promuovere credibilità, competenza e trasparenza nei servizi legati a gas, energia e telecomunicazioni - ricorda che in caso di modifiche unilaterali delle condizioni tariffarie, i consumatori possono recedere gratuitamente dai contratti sottoscritti, senza alcuna penale né costi di disattivazione dei servizi, e passare ad altro operatore. Per esercitare il diritto di recesso i consumatori hanno varie opzioni: è possibile inviare una raccomandata al proprio gestore o una comunicazione via Pec, oppure contattare il servizio clienti dell’operatore o in alternativa utilizzare l’apposito form pubblicato sul sito Internet della società telefonica.

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