Quanto vale l’eredità di Valentino? Ville, case, attici e castelli – L’impero miliardario del re dell’eleganza
Lo stilista è morto nella sua casa di Roma: dagli anni Sessanta a oggi ha costruito un impero
Valentino Garavani è morto il 19 gennaio 2026, all’età di 93 anni, nella quiete della sua casa romana. La notizia, diffusa dalla Fondazione che porta il suo nome, ha immediatamente generato una lunga scia di messaggi di affetto e riconoscenza da parte del mondo della moda e dello spettacolo. Attrici, modelle e icone internazionali – da Gwyneth Paltrow a Carla Bruni – hanno ricordato il couturier che, per decenni, ha definito l’idea stessa di eleganza italiana. I funerali sono previsti per venerdì 23 gennaio, e si annunciano come un momento di grande partecipazione.
Un impero costruito in oltre mezzo secolo
Sebbene Garavani avesse lasciato la guida creativa della Maison già nel 2007 e il controllo societario nel 2012, il marchio Valentino continua a rappresentare uno dei poli più riconosciuti del lusso mondiale. La casa di moda, fondata negli anni Sessanta, ha attraversato numerosi passaggi di proprietà senza mai perdere la sua identità. Nel 1998 lo stilista cedette il gruppo a Hdp per 500 miliardi di lire; successivamente, nel 2002, la Valentino Spa passò al gruppo Marzotto per 240 milioni di euro. Nel 2007, anno del suo addio alle passerelle, la maggioranza fu acquistata dal fondo Permira per 5,3 miliardi di euro. Dal 2012 il marchio è controllato da Mayhoola for Investments, fondo del Qatar, mentre nel 2023 il colosso francese Kering ha acquisito il 30% per 1,7 miliardi di euro, con l’opzione di salire al 100%. Le stime più recenti indicano per il 2024 ricavi pari a circa 1,31 miliardi di euro, con una lieve flessione rispetto all’anno precedente e utili in calo del 22%, attestati a 246 milioni.
La Fondazione e il patrimonio personale
La Fondazione Valentino Garavani & Giancarlo Giammetti è rimasta sempre nelle mani del suo storico compagno e socio, custode dell’archivio e dell’eredità culturale dello stilista. Il patrimonio personale di Garavani, invece, è molto più articolato. Le valutazioni lo collocano intorno a 1,5 miliardi di euro, cifra che comprende non solo investimenti e opere d’arte, ma soprattutto un vasto portafoglio immobiliare distribuito tra Europa e Stati Uniti.
Le residenze del couturier
Tra le proprietà più note figurano:
- La villa sull’Appia Antica, a Roma, residenza principale e simbolo della sua vita privata.
- Il superattico in via dei Condotti, a pochi passi dalla sede storica della Maison.
- La villa La Cercola a Capri, rifugio estivo dove era ormeggiato il suo yacht di 47 metri, il T.M. Blue One con cui spesso arrivava nelle acque della Toscana, nel suo angolo di relax.
- Il palazzo ottocentesco di Holland Park, a Londra, dove conservava cinque opere di Pablo Picasso.
- Il castello di Wideville, in Francia, circondato da un parco monumentale.
- L’attico di Park Avenue, a New York.
- Lo chalet di Gstaad, meta dei suoi inverni.
L’eredità di un’icona
Valentino Garavani lascia un patrimonio immenso, non solo economico ma soprattutto culturale. Ha trasformato il rosso in un linguaggio, l’eleganza in una firma, la moda italiana in un simbolo globale. La sua scomparsa chiude un capitolo irripetibile, ma l’impronta che ha lasciato continuerà a definire il concetto di stile per generazioni.
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=7a9df53)