Cibo, arte e musica: ecco Il Tenditoio, il ristorante nel borgo di Lajatico
Non è la classica trattoria toscana: il locale punta all’equilibrio tra tecnica, materia prima e convivialità. Il cliente può scegliere un percorso completo oppure limitarsi a qualche piatto da condividere con un calice di vino
Ci sono luoghi in cui il ristorante è soltanto una tappa, e ce ne sono altri nei quali diventa parte integrante del territorio, quasi un’estensione naturale del paesaggio che lo circonda. Il Tenditoio, nel cuore di Lajatico, appartiene decisamente alla seconda categoria. Nel piccolo borgo delle colline pisane, conosciuto soprattutto per essere la patria del celebre Teatro del Silenzio, arte contemporanea, installazioni diffuse, paesaggio agrario e cultura locale dialogano continuamente, e Il Tenditoio sembra inserirsi con naturalezza proprio in questo contesto. Situato nel centro storico del paese, il locale si presenta con un’impostazione volutamente lontana dall’immagine della classica trattoria toscana. Niente nostalgia costruita a tavolino, nessuna rincorsa ai cliché delle tovaglie a quadri o delle ricette immutate da decenni. Qui il linguaggio gastronomico è contemporaneo e nasce con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra tecnica, materia prima e convivialità, una filosofia dichiarata apertamente dallo stesso artefice e direttore di questo brillante format, Edoardo Scarpellini, che insieme allo chef Alessio Vincenti e Federica Malloggi, responsabile di sala, portano avanti la vita del Tenditoio.
Il menu
«Vengo dal mondo della comunicazione e del marketing – racconta Edoardo – con una grande passione, per la ristorazione e l’accoglienza e un progetto ambizioso, come quello di coniugare arte, musica e cibo in una fusione intrigante e di successo, progetto che è stato reso possibile, ci tengo a dirlo, anche grazie alle competenze di Paolo Fiaschi, figura già nota nel settore della ristorazione, che mi ha affiancato e continua a far parte delle strategie gastronomiche del locale».
Il menu racconta una cucina che prende spunto dalla tradizione regionale senza subirne i vincoli. Le materie prime toscane rimangono il punto di partenza, ma vengono interpretate attraverso accostamenti moderni, giochi di consistenze e vivaci presentazioni, senza mai perdere di vista il gusto. È un approccio che rifiuta tanto la rigidità della tradizione quanto quella certa nouvelle cuisine che negli anni ha finito per privilegiare l’estetica rispetto alla sostanza. Il risultato è un’offerta gastronomica capace di parlare sia al visitatore straniero sia al cliente locale. Tra le preparazioni compaiono paste di qualità, carni selezionate, pesce, verdure di stagione e dessert costruiti con la stessa attenzione riservata alle portate principali.
I vini
La carta dei vini, una cinquantina di etichette, accompagna coerentemente il percorso, valorizzando numerose aziende toscane senza rinunciare ad alcune interessanti incursioni fuori regione. Anche l’ambiente contribuisce in maniera significativa all’esperienza. Gli interni, caratterizzati da colori vivaci e opere artistiche, si allontanano dall’immaginario rustico spesso associato alla ristorazione toscana. All’esterno, la terrazza panoramica si apre sulle colline della Valdera, regalando una prospettiva che, soprattutto al tramonto, diventa parte integrante del servizio. Qui il paesaggio non rappresenta soltanto uno sfondo, ma un ingrediente silenzioso dell’esperienza gastronomica.
Ristorazione contemporanea
Il Tenditoio dimostra inoltre una certa elasticità nella proposta. Il cliente può scegliere un percorso completo oppure limitarsi a un aperitivo, qualche piatto da condividere e un calice di vino, senza percepire quella rigidità che talvolta caratterizza la ristorazione contemporanea. È una filosofia semplice ma efficace: mettere il cliente nella condizione di vivere il locale secondo le proprie curiosità e le proprie esigenze. L’atmosfera, la qualità della cucina e la cordialità del servizio, raccontano di come il ristorante sia riuscito, in pochi anni, a ritagliarsi una posizione di rilievo nel panorama gastronomico della zona. In definitiva, Il Tenditoio rappresenta un esempio interessante della nuova ristorazione moderna, una cucina che sceglie di raccontarsi con un lessico contemporaneo, senza ostentazioni e senza effetti speciali. Un indirizzo che merita una sosta non soltanto per chi visita Lajatico e il Teatro del Silenzio, ma anche per chi desidera osservare come la tradizione possa evolversi con personalità, una ventata di novità che per 12 mesi l’anno propone cose e situazioni alla portata di tutti.
Ristorante Il Tenditoio - via F. Corridoni, Lajatico - tel. 0587694621
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

