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Calcio: Serie C

Pontedera calcio, niente accordo tra Giovannini e i brasiliani: si continua a trattare – Futuro granata sempre più nero

di Tommaso Silvi

	Il Pontedera resta in bilico 
Il Pontedera resta in bilico 

L’incontro in Comune non ha portato esito positivo: la situazione del club resta in bilico. Il punto della situazione

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PONTEDERA. A distanza di quattro ore dall’inizio dell’incontro non c’è alcuna comunicazione ufficiale. E da fonti ben informate arriva un’indiscrezione: l’accordo tra la proprietà brasiliana del Pontedera calcio e l’ex direttore generale – pronto a tornare in pista – Paolo Giovannini non è stato raggiunto. Ma si continua a trattare. L’incontro a Palazzo comunale, alla presenza del sindaco, Matteo Franconi, non ha quindi portato a una decisione definitiva. Ma andiamo con ordine. 

Il ritorno

A cinque giorni dall’inizio del ritiro – fissato per il 20 luglio allo stadio Ettore Mannucci – il Pontedera non ha tesserato neppure un calciatore. Ad oggi quindi, fatta eccezione per un manipolo di ragazzi del settore giovanile, non esiste una squadra da mettere in campo. C’è l’allenatore, Giuseppe Mascara, c’è il direttore sportivo, Simone Quintieri, c’è uno staff tecnico, ma non ci sono ufficialmente i calciatori. Per reclutarli, a partire dal 7 luglio, il club presieduto da Gustavo Nikitiuk – uomo scelto dal fondo brasiliano Sportheca per guidare la società da febbraio 2026, dopo l’acquisizione del 95% delle quote – ha scelto di dare il via a una sorta di maxi casting allo stadio: svincolati, ragazzini e giocatori del settore giovanile in campo, osservati dal vice allenatore Gabriele Giannini (ex tecnico dell’Urbino Taccola) e da alcuni membri dello staff tecnico. Per il momento – però, come spiegato in precedenza – nessun tesseramento ufficiale. 

La preoccupazione e l’incontro

Inutile girarci intorno. Non è una situazione normale per un club che si appresta a disputare il campionato di Serie D e che per 14 anni di fila ha militato nei professionisti. E che non si tratta di una situazione normale se ne è accorto anche il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, sostenitore numero uno – almeno nella fase iniziale dell’accordo – dell’arrivo dei brasiliani a capo del Pontedera. Ecco quindi che Franconi ha deciso di rivolgersi a Paolo Giovannini, attualmente svincolato e reduce da un anno di inattività. Uno che il club granata lo conosce bene, avendolo gestito da dietro la scrivania per un decennio, fino al 2022, centrando una promozione, partecipazioni ai playoff per la Serie B e lanciando tanti calciatori in Serie A e B. L’intenzione del sindaco appare chiara: salvare in extremis una stagione che si preannuncia catastrofica per il Pontedera. Paolo Giovannini è stato quindi chiamato in Comune nella mattina di mercoledì 15 luglio per dialogare con la proprietà brasiliana, rappresentata dal delegato sportivo Beto Rappa Santos, braccio destro del presidente Gustavo Nikitiuk, che però non è stato invitato al tavolo. 

Le condizioni e il mancato accordo

Giovannini ha accettato con entusiasmo l’invito del sindaco Franconi, ma da uomo di calcio esperto quale è ha posto delle condizioni. In primis quella di avere un ampio margine di manovra – decisionale più che economico – per la costruzione della squadra, anche e soprattutto in considerazione del poco tempo a disposizione, dato che a fine agosto c’è la prima partita ufficiale in Coppa Italia. L’incontro quindi è avvenuto con queste premesse. E l’accordo non è arrivato, salvo clamorosi annunci a sorpresa. E se l’accordo non è arrivato – nonostante nessuno dei presenti al tavolo abbia scelto di rilasciare dichiarazioni al termine della riunione – con ogni probabilità è perché le condizioni di Giovannini non sono state accolte dalla proprietà brasiliana. Ma i bene informati dicono che c’è ancora spazio per una stretta di mano. Di sicuro le parti si aggiorneranno di nuovo. Anche se il tempo ormai è davvero al limite. E Pontedera si avvia verso una delle pagine sportive più tristi e deludenti della propria storia. 

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