Pontedera, muore a 57 anni dopo il malore sul lavoro
I soccorsi sono stati immediati e la donna è stata trasferita in terapia intensiva all’ospedale Lotti di Pontedera, ma ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato inutile
La frazione del Romito, tra Pontedera e Ponsacco, si è svegliata più povera. A soli 57 anni nella giornata di martedì 19 maggio è morta Simona Capriotti, figura centrale dell’Asd Il Romito e presenza quotidiana per generazioni di giovani sportivi. Classe 1969, era considerata da tutti un punto fermo della società: sempre presente, sempre disponibile, sempre pronta a dare una mano.
Il malore e la corsa in ospedale
Nei giorni scorsi Capriotti ha accusato un malore mentre si trovava al lavoro. I soccorsi sono stati immediati e la donna è stata trasferita in terapia intensiva all’ospedale Lotti di Pontedera, ma ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato inutile. Anche nel momento più difficile, però, Simona ha compiuto un ultimo gesto di generosità: la donazione degli organi, che permetterà ad altre persone di continuare a vivere.
Il ricordo della società sportiva
All’Asd Il Romito, Capriotti era molto più di una collaboratrice. Era la cuoca instancabile delle cene e dei pranzi che riunivano famiglie e atleti, la persona che sapeva tenere insieme la comunità con un sorriso e un piatto caldo. Era sposata con Fathi Mejri, vicepresidente della società, e lascia anche il fratello Simone. Per onorarla, la società ha deciso di rinviare tutte le gare previste da martedì 19 a giovedì 21 maggio, giorno dei funerali. «Ci stringiamo forte alla famiglia, in particolare a Fathi e alle due figlie – hanno scritto dall’Asd –. Simona era un punto di riferimento, una persona dal cuore d’oro, sempre pronta a regalare un sorriso».
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