Global Sumud Flotilla, la Marina israeliana ferma gli attivisti toscani Bundu e Salvetti
L’ex candidata alla presidenza della Regione e l’esponente del Collettivo Gkn erano su una delle imbarcazioni in viaggio verso Gaza
FIRENZE. Antonella Bundu, già candidata alla presidenza della Regione, e Dario Salvetti, l’ex operaio della Gkn di Campi Bisenzio ora rappresentante della Società di mutuo soccorso Insorgiamo, sono stati fermati oggi, 19 maggio, dalla Marina israeliana che già da ieri ha abbordato alcune delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in navigazione verso Gaza non l’intenzione di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese.
Oggi è toccato a loro, che erano a bordo di una barca a vela, la Don Juan. Quasi certamente verranno portati verso il porto di Ashdod, dove già erano stati portati ieri i primi attivisti prelevati dalla Marina israeliana.
Il post social
Lo ha reso noto il Collettivo di fabbrica della Gkn che era in collegamento con Bundu e Salvetti.
I due attivisti toscani erano consapevoli che poteva finire così. In un post su Instagram di ieri Antonella Bundu aveva fatto il punto della situazione: «Già 10 ore da quando le navi israeliane hanno iniziato a rapirci in mare. Sono dieci ore che stiamo cercando di sfuggire alle intercettazioni di Israele. Hanno già intercettato e abbordato oltre 30 imbarcazioni, rapendo l'equipaggio e lasciando le barche alla deriva. È mai possibile che nel Mar Mediterraneo, in piene acque internazionali, navi da guerra agiscano indisturbate a caccia di civili colpevoli di consegnare aiuti umanitari alla popolazione palestinese ridotta allo stremo? Ma dove cazzo sono i governi di fronte a tutto questo? Qui ci sono settanta paesi diversi coinvolti, eppure Israele continua a rastrellare il mare aperto con mezzi militari: hanno già sequestrato in queste prime 10 ore, trentadue barche, ci attaccano, ci rapiscono, tagliano le vele delle barche, rovinano i motori, distruggono i sistemi radio e voi dalle istituzioni che cazzo fate? Vi limitate a fornire raccomandazioni a Israele di trattarci bene? Persone disarmate stanno agendo nel pieno rispetto del diritto internazionale che vieta di attaccare le missioni umanitarie. Questa non è diplomazia, è complicità pura: come cazzo volete capire che questo assedio in acque internazionali va fermato adesso, senza girarsi dall'altra parte?».
«Tutti si attivino per il rilascio dei rapiti»
In altri due post pubblicati da Bundu e Salvetti intorno alle 13 di oggi, che assomigliano ad altrettanti Sos, i due attivisti raccontano che le navi militari israeliane si stanno avvicinando alle loro posizioni e presto verranno abbordati.
«La partecipazione del Collettivo e della Soms alla missione istituzionale di mutualismo conflittuale risponde alla connessione sociale di convergenza, che è sempre stato elemento centrale della lotta della ex Gkn – si legge in una nota del Collettivo di fabbrica Gkn –.. Il sistema economico e politico che ha portato alla chiusura della fabbrica di Campi Bisenzio è lo stesso che sostiene il genocidio del popolo palestinese e che sta portando il mondo verso la guerra globale. Tutte le forze politiche e istituzionali si attivino subito per il rilascio degli internazionali rapiti. Salvetti e Bundu sono due dei cinquecento su quella flotta, che sta portando avanti una missione umanitaria contro il blocco navale illegale di Israele nei confronti di Gaza, per la fine del genocidio e per la liberazione di tutti i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. Gli equipaggi hanno comunicato tutta la loro tranquillità e determinazione a fare tutto quello che è necessario per riportare l'attenzione su quello che sta vivendo il popolo palestinese e hanno annunciato che dal momento dell'intercettazione avrebbero iniziato lo sciopero della fame».
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