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Brasile? No, Terricciola: due squadre e due finali regionali in due anni – Il piccolo comune che vive di calcio

di Redazione web

	A sinistra l'esultanza del Terricciola a destra la finale del Selvatelle 
A sinistra l'esultanza del Terricciola a destra la finale del Selvatelle 

Due finali consecutive in due anni con due diverse squadre di calcio: «Siamo nella storia»

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TERRICCIOLA. Se non è un record assoluto a livello nazionale, poco ci manca. Di sicuro è un caso rarissimo: un Comune sotto i 5mila abitanti che per due anni consecutivi porta una propria squadra di calcio in finale di Coppa Toscana, e per di più con due società diverse. Dopo l’impresa del Selvatelle nella scorsa stagione (2024-2025), stavolta è il Terricciola 1975 a conquistare la finalissima di Seconda categoria, superando il Bucine nella semifinale disputata mercoledì 11 marzo. Un risultato che va oltre il campo e che racconta la vitalità sportiva di un territorio piccolo ma capace di competere ai massimi livelli regionali.

La vittoria sul Bucine e il ritorno al “Due Strade”

Il Terricciola ha espugnato 4-2 il campo del Bucine, guadagnandosi l’accesso alla finale che si giocherà allo stadio Due Strade di Firenze contro il Chiesina Uzzanese, lo stesso teatro che un anno fa aveva visto protagonista il Selvatelle nella finale di Prima categoria, perso all’ultimo minuto dei supplementari contro la Sancascianese. Un cerchio che si chiude e si riapre, con un’altra maglia, un’altra storia, ma lo stesso entusiasmo.

L’assessore allo sport: “Una pagina bellissima per la nostra terra”

Il vicesindaco e assessore allo sport Elena Baldini Orlandini ha celebrato il traguardo con un post sui social, insieme al sindaco, Matteo Arcenni, sottolineando la portata dell’impresa: «Per il secondo anno consecutivo il nostro Comune porta una squadra di calcio in finale di Coppa regionale. Un Comune sotto i 5mila abitanti che per due anni di fila arriva ai vertici regionali con due squadre diverse: è davvero qualcosa di straordinario».  Il ringraziamento va non solo ai giocatori, ma a tutta la comunità sportiva: «Complimenti ai giocatori, ma soprattutto ai dirigenti e agli sportivi che ogni giorno lavorano in silenzio, dietro le quinte, per portare avanti la tradizione calcistica del nostro territorio», spiegano Arcenni e Baldini Orlandini, che poi ricordano anche l’impegno dell’amministrazione: «Ci impegniamo quotidianamente per mantenere e migliorare l’offerta sportiva, con impianti efficienti e opportunità il più ampie possibile. È un percorso difficile ma di grande soddisfazione che siamo estremamente convinti di portare avanti». 

Un territorio che vive di calcio e volontariato

Il doppio traguardo Selvatelle-Terricciola non è un episodio isolato, ma il risultato di un ecosistema sportivo che funziona. A Terricciola convivono società radicate, capaci di programmare e valorizzare i propri talenti, ma anche volontari e dirigenti che sostengono quotidianamente le attività, con un’amministrazione che investe negli impianti e considera lo sport un elemento di coesione sociale, insieme a una comunità che partecipa, sostiene, si riconosce nelle proprie squadre. In un panorama in cui molti piccoli Comuni faticano a mantenere vive le proprie realtà sportive, Terricciola rappresenta un’eccezione virtuosa.

Ora la finale: un’altra occasione per scrivere la storia

La finalissima di Seconda categoria sarà un nuovo capitolo di questa storia collettiva. Terricciola ci arriva con entusiasmo, consapevolezza e la forza di un percorso che ha già dimostrato quanto questo territorio sappia superare i propri limiti. «Siamo un’eccellenza regionale – conclude Baldini Orlandini – oggi scriviamo una bellissima pagina di sport per la nostra Terra. Avanti!».

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